martedì 6 giugno 2023

209° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI




Nella serata di lunedì 5 giugno, nella storica cornice di Piazza del Parlamento, ha avuto luogo la cerimonia di celebrazione del 209° annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri che ha visto la viva partecipazione della cittadinanza palermitana e di numerose scolaresche.

Alla presenza delle più alte cariche civili e militari e del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Rosario Castello, è stato schierato un Battaglione di formazione composto dai Comandanti delle Stazioni Carabinieri e dai numerosi assetti operativi e delle unità specializzate presenti in Sicilia, espressione delle varie organizzazioni di cui si compone l’Arma, nonché una rappresentanza della locale Associazione Nazionale Carabinieri.

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione, da parte del Comandante di Legione, di una corona d’alloro al cippo dedicato ai Caduti, nel Cortile Legionale. A seguire, in Piazza del Parlamento l’ingresso della Bandiera di Guerra del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, scandito dalle note dell’inno nazionale suonate dalla Fanfara.

Dopo l’ingresso della Bandiera di Guerra, il Comandante della Legione ha passato in rassegna i reparti schierati accompagnato dal Generale di Brigata Giuseppe De Liso, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo, dal Colonnello Andrea Desideri, Comandante del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”.

Successivamente è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma.

La cerimonia è proseguita con l’intervento del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia” che ha espresso il proprio sentito ringraziamento ai militari operanti su tutto il territorio siciliano per il costante impegno profuso e per i brillanti risultati conseguiti, in particolare nel contrasto alla criminalità organizzata.

Il Generale ha illustrato il bilancio dell’attività dell’Arma in Sicilia con 7465 persone arrestate, di cui circa 500 per associazione di tipo mafioso, e 49.000 deferiti all’Autorità Giudiziaria. In particolare i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, sotto la direzione della D.D.A. hanno sviluppato un’incessante azione di contrasto in direzione di quasi tutti i mandamenti della città e della provincia, con ben 17 operazioni antimafia che hanno consentito un continuo scompaginamento degli assetti organizzativi interni a Cosa nostra e 20 operazioni contro il traffico di sostanze stupefacenti che hanno colpito le piazze di spaccio dallo Sperone a Ballarò, dallo Zen alla Vucciria, con oltre 700 arresti.





Inoltre, il Comandante ha sottolineato come l’arresto dell’ultimo grande latitante di Cosa nostra, avvenuta a Palermo lo scorso 16 gennaio, è frutto di un’intensa attività portata avanti negli anni in stretta sinergia con la Procura di Palermo, ed ha senza dubbio coronato l’enorme sforzo investigativo profuso dal ROS e dai Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali di Trapani e Palermo, segnando un momento fondamentale e storico nell’azione di contrasto dello Stato contro l’organizzazione mafiosa.

Un’altra attività rilevante di contrasto a Cosa nostra è stata quella dei sequestri e delle confische dei patrimoni mafiosi, pari a circa 80 milioni di euro, con un attività che oggi può contare sul lavoro delle sezioni di prevenzione di misure patrimoniali dei Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali e della Sezione EPPO di Palermo che affiancala Procura Europea per il contrasto dei reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea.

Subito dopo si è svolta la consegna delle ricompense ai Carabinieri maggiormente distintisi in importanti attività di servizio in ambito preventivo, investigativo, di soccorso e di tutela dell’ambiente.

domenica 5 giugno 2022

208° ANNUALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI AL COMANDO LEGIONE CC SICILIA


 



Nella giornata di lunedì 6 giugno, alle 18.30 presso il Comando Legione CC Sicilia, nella storica Caserma Carlo Alberto dalla Chiesa di via Vittorio Emanuele, si terrà la tradizionale cerimonia celebrativa del 208° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Lo schieramento di un Battaglione di formazione rappresenterà gli oltre 10.000 Carabinieri che vigilano in Sicilia sulla sicurezza delle comunità locali, a fianco delle altre Forze di Polizia.

Alla presenza delle Autorità regionali e provinciali, saranno consegnate le ricompense ai militari particolarmente distintisi in attività di servizio in ambito preventivo, investigativo, di soccorso e di tutela dell’ambiente.

 

 

sabato 12 marzo 2022

“Iniziative dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Sicilia in favore della popolazione dell’Ucraina”

Nelle ultime ore, mentre infuria la guerra in Ucraina, 45 Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Sicilia si sono attivate per fornire un contributo di solidarietà ed aiutare la popolazione colpita dai bombardamenti, in particolare sia quella rimasta in patria sia i numerosi profughi arrivati in questi giorni in Italia. Nel dettaglio, in seguito all’intensificarsi dell’emergenza umanitaria in Ucraina, è stata avviata una campagna di raccolta di farmaci e materiali di primo soccorso, nonché generi alimentari ed indumenti per bambini, individuando le Sezioni della citata Associazione Nazionale Carabinieri, dislocate in ogni provincia, quali centri di raccolta dei materiali e dei beni di prima necessità. Inoltre, considerato il numero sempre crescente di sfollati e rifugiati, la rete degli aiuti e degli interventi di assistenza, a cura delle Sezioni della citata Associazione, sarà ulteriormente rafforzata nelle prossime settimane, al fine di offrire un tangibile sostegno alla popolazione ucraina, colpita da un’improvvisa invasione e bisognosa di aiuti immediati.

Un impegno senza sosta, dunque, quello sviluppato dalle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di tutte e nove le province siciliane, che punta a sostenere ed aiutare, con gesti concreti, le vittime di questo conflitto, alle quali saranno forniti, ad esempio, lacci emostatici, prodotti emostatici (cerotti, bende, cotone etc.), bende sterili, pomate per le ustioni, siringhe, forbici e pinzette mediche, tachipirina, ibuprofene, garze, tute di bio-protezione, guanti in lattice di uso medico, mascherine di protezione, disinfettanti per mani e superfici, antibiotici, biancheria, cibo in scatola a lunga conservazione, pannolini/biberon, prodotti per l’igiene personale, sacchi a pelo, coperte e cuscini.

lunedì 31 gennaio 2022

IL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, GENERALE DI CORPO D'ARMATA TEO LUZI, IN VISITA AL COMANDO PROVINCIALE DI PALERMO

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, si è recato nella giornata di lunedì 31 gennaio 2022 in Sicilia dove ha visitato il Comando Provinciale di Palermo.


Questa mattina, dopo essere atterrato all’aeroporto “Falcone e Borsellino”, è stato accolto dal Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, e dal Comandante della Legione “Sicilia”, Generale di Brigata Rosario Castello.


A riceverlo al Comando Provinciale è stato il Comandante, Generale di Brigata Giuseppe De Liso, dove il Comandante Generale, nel più rigoroso rispetto della normativa antipandemica, ha incontrato una delegazione del personale di tutte le articolazioni del Comando Provinciale e dei reparti dell’Organizzazione Speciale e Mobile dell’Arma con sede a Palermo. Nella circostanza, il Generale Luzi ha espresso un sentito ringraziamento ai militari della provincia di Palermo per la preziosa opera che svolgono a tutela dei cittadini e nel contrasto a ‘Cosa Nostra’, evidenziando i brillanti risultati conseguiti coralmente dalle Stazioni Carabinieri, dalle Compagnie e dai Nuclei Investigativi di Palermo e Monreale e volti a sottrarre costantemente importanti spazi di illiceità ai mafiosi.


Prima della visita al Comando Provinciale, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri si è recato in visita alla Stazione Carabinieri Palermo Uditore (bene confiscato a Cosa Nostra, ultimo rifugio del latitante Salvatore Riina), ove ha pranzato con i militari.








venerdì 21 gennaio 2022

Carabinieri: visita ufficiale, a Palermo, del Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta

Visita ufficiale, a Palermo, del Generale di Corpo d’Armata Riccardo GALLETTA che, dal 12 gennaio, ha assunto l’incarico di Comandante Interregionale Carabinieri ‘Culqualber’.

Ad accoglierlo, nella sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia, è stato il Generale di Brigata Rosario CASTELLO, Comandante della Legione.

Il Gen. Galletta, nella splendida cornice della caserma “dalla Chiesa” ha incontrato, oltre ai Comandanti Provinciali dell’Isola ed al Comandante del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, una rappresentanza dello Stato Maggiore, dei Reparti Territoriali, Specializzati e Mobili, di delegati della Rappresentanza Militare nonché di militari dell’Arma in congedo.

Il Gen. Galletta, si è intrattenuto cordialmente con i militari convenuti ed ha ricordato, in un discorso coinvolgente e appassionato, i valori fondanti dell’Istituzione, che sono quelli della vicinanza e della prossimità ai cittadini, evidenziando come il lavoro di squadra sia il fattore prolusivo di ogni successo. Ha altresì rivolto un pensiero commosso e grato a tutti quei carabinieri, e alle rispettive famiglie, che in questi anni hanno dedicato la loro vita al servizio del cittadino, sia in molteplici operazioni anti-mafia, sia in attività di contrasto quotidiano alla criminalità comune, sia di soccorso alle popolazioni in momenti di particolare bisogno. Ha poi ringraziato personalmente tutti i presenti augurando di continuare a lavorare “servendo” la cittadinanza.

La visita è proseguita incontrando i delegati della Rappresentanza Militare, nonché i Comandanti Provinciali della Sicilia. Infine il Comandante Interregionale ha reso onore, con il proprio saluto, alla Bandiera di Guerra del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”.

Un incontro breve, intenso e significativo che il Gen. Galletta ha voluto suggellare nella sua Palermo, con le visite alle Autorità Regionali e ai Vertici della Magistratura.

martedì 7 settembre 2021

Cambio ai vertici dell’Arma palermitana arriva il Generale di Brigata De Liso

Il Generale di Brigata Giuseppe De Liso ha assunto oggi l’incarico di Comandante Provinciale dell’Arma di Palermo. Succede al Generale Arturo Guarino, trasferito nella Capitale per un incarico al Comando Generale dell’Arma.
Il Generale de Liso, 54 anni, di origini campane, proviene da Roma, dove ha retto, in ultimo, il comando dell’ufficio Cerimoniale, è stato Comandante di Plotone dell’8° Battaglione Carabinieri “Lazio” in Roma, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Emilia, Comandante delle Compagnie Carabinieri di Trani (BT) e di Castellammare di Stabia (NA), nonché Comandante della Sezione Corsi del Re
parto Corsi della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

giovedì 29 luglio 2021

Al Comando Legione Sicilia seminario internazionale “Dal metodo Rocco Chinnici alla Procura Europea”




Nella giornata di giovedì 29 luglio 2021, nella ricorrenza del 38° anniversario dell’assassinio del giudice Rocco Chinnici, del Mar. Ord. Mario Trapassi, dell’App. Salvatore Bartolotta e del sig. Stefano Li Sacchi, sul luogo dell’eccidio, in via Pipitone Federico, è stata deposta una corona d’alloro e sono stati resi gli onori ai militari, alla presenza del Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo D’Armata Gianfranco Cavallo, del Comandante della Legione Sicilia, Generale di Brigata Rosario Castello, del Comandante Provinciale di Palermo, Generale di Brigata Arturo Guarino, delle autorità civili e militari e dei familiari dei caduti.

L’occasione è stata colta dalla Fondazione “Rocco Chinnici” per la presentazione di un seminario dal titolo “Dal metodo Rocco Chinnici alla Procura Europea”, tenutosi dalle ore 10:30 presso la Chiesa di “San Giacomo dei Militari”, all’interno della Caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, sede del Comando Legione Sicilia.


In apertura del convegno, la Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” ha suonato l’inno nazionale e l’Inno alla Gioia tratto dalla IX Sinfonia di Beethoven.


Dopo la commemorazione e i saluti istituzionali a cura dell’Avv. Giovanni Chinnici, presidente della Fondazione “Rocco Chinnici”, del Gen. di. B. Rosario Castello, della D.ssa Giovanna Nozzetti, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati – Sezione Palermo, della D.ssa Anna Maria Palma Guarnier, Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Palermo, del Dott. Matteo Frasca, Presidente della Corte d’Appello di Palermo, e dell’On. D.ssa Caterina Chinnici, magistrato e deputato al Parlamento Europeo, che ha introdotto e moderato il seminario e dato lettura dell’intervento del Ministro della Giustizia, prof.ssa Marta Cartabia, si sono susseguiti gli interventi sul tema della D.ssa Laura Codruta Kovesi, Procuratore Capo Europeo, del Dott. Federico Cafiero De Raho, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, del Dott. Francesco Lo Voi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, del Dott. Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine del Dipartimento della P.S., del Gen. di D. Riccardo Rapanotti, Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, del Gen. di D. Pasquale Angelosanto, Comandante del R.O.S. dei Carabinieri, del Dott. Calogero Ferrara, Procuratore Europeo Delegato, e del Dott. Antonio Balsamo, presidente del Tribunale di Palermo.

Il seminario è stato trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube della Fondazione Rocco Chinnici.



CENNI STORICI – MOTIVAZIONE M.O.V.C. ALLA MEMORIA

Il Mar. Ord. Mario Trapassi nacque a Palermo 1'8 dicembre 1950. In data 8 aprile 1970 venne arruolato nell'Arma dei Carabinieri quale Allievo Carabiniere a piedi ed ammesso a frequentare il corso d'istruzione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma. In data 22 settembre 1970 venne ammesso alla frequenza del 23° corso Allievi Sottufficiali dei Carabinieri. Terminato il ciclo d'istruzione in data. 15 aprile 1972 venne destinato alla Legione Carabinieri di Torino dove il successivo 16 aprile, fu promosso al grado di Vicebrigadiere e destinato alla Sezione Carabinieri Torino Po. Presso questo Comando prestò servizio fino al 4 maggio 1978, data sotto la quale venne destinato alla Legione Carabinieri di Palermo. Nel frattempo aveva ottenuto la promozione al grado di Brigadiere in data 16 aprile 1974. In data 22 luglio 1978 fu assegnato alla Compagnia Carabinieri di Termini Imerese (PA), dove prestò servizio fino al tragico 29 luglio 1983, data in cui venne barbaramente trucidato a Palermo da esponenti mafiosi.

Il Maresciallo, preposto al servizio di tutela al giudice Rocco Chinnici, veniva trucidato in un proditorio agguato, immolando la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata. Venne insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile 2alla memoria” con la seguente motivazione:

"Capo del servizio di scorta a magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni". Palermo, 29 luglio 1983.”

L’Appuntato Salvatore Bartolotta nacque a Castrofilippo (AG) il 3 marzo 1935. Arruolatosi nell'Arma dei Carabinieri in data 2 aprile 1955 presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, dove svolse il periodo di istruzione a seguito del quale venne promosso Carabinieri in data 31 gennaio 1956, ed assegnato, il successivo 14 marzo, al XII Battaglione Mobile Carabinieri "Sicilia" in Palermo, ove rimase fino al 13 agosto 1957. Successivamente prestò servizio presso i Comandi Stazione Carabinieri di Palermo Villagrazia fino al 18 agosto 1958, S. Ambrogio (PA) fino al 23 gennaio 1961, S. Ninfa (P A) fino al 23 settembre 1961 e Caltanissetta fino al 1 agosto 1963, data sotto la quale fu trasferito al Comando Compagnia Carabinieri - Nucleo Tribunali, Traduzioni e Scorte in Palermo, dove prestò servizio fino al tragico 29 luglio 1983, quando compì l'atto di valore a seguito del quale fu insignito della Medaglia d'Oro al Val or Civile "alla memoria". Nel frattempo ottenne le promozioni al grado di Carabiniere Scelto, in data 31 gennaio 1963 e ad Appuntato, in data 1 gennaio 1972. L'Appuntato, preposto al servizio di tutela al giudice Rocco Chinnici, veniva trucidato in un proditorio agguato, immolando la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata

Venne insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile "alla memoria" con la seguente motivazione: "Preposto al servizio di tutela a magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni." Palermo, 29 luglio 1983.

sabato 10 luglio 2021

LAUREA HONORIS CAUSA AL GENERALE DI DIVISIONE DEI CARABINIERI RICCARDO GALLETTA


Nella giornata di venerdì 9 luglio, alle 10.30, nella meravigliosa cornice di “Palazzo Steri”,  si è svolta la cerimonia di conferimento della Laurea honoris causa in “Studi storici,  Antropologici e Geografici”, curriculum storico, al Generale di Divisione Riccardo  Galletta, già Comandante, per oltre un triennio dal 2015 al 2018, della Legione  Carabinieri “Sicilia”.

Il regolamento dell’Ateneo ne riconosce il conferimento «a personalità che si  siano particolarmente distinte, con meritata fama, di singolare perizia per attività di  studio e di ricerca o di alto valore artistico, culturale e sociale, riconosciute a livello  nazionale e internazionale». È un titolo accademico onorifico, dunque, di grande  prestigio, che suggella il merito e il valore di figure dal profilo eccezionalmente  elevato e già riconosciuto a livello della comunità, non necessariamente – o  comunque non solo – sul piano scientifico, ma anche su quello culturale e/o sociale.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore, Prof. Fabrizio Micari, e del Direttore del  Dipartimento culture e società, Prof. Michele Cometa, il Coordinatore del corso di  Laurea, Prof. Pietro Corrao, ha letto la motivazione dell’eccezionale tributo ad  honorem, mentre Rossella Cancila, Professoressa Ordinaria di Storia moderna,  declamerà la Laudatio.

Il Generale di Divisione Riccardo Galletta, attuale Comandante della Divisione  Unità Specializzate Carabinieri (da cui dipendono: le Unità per la Tutela della Salute  e l’Antisofisticazione, la Tutela del Lavoro, la Tutela del Patrimonio Culturale,  l’Antifalsificazione Monetaria, il Raggruppamento Aeromobili Carabinieri, il  Raggruppamento Investigazioni Scientifiche e il Comando Banca d’Italia), già  Comandante della Legione “Sicilia”, laureato in Scienze Politiche, Pedagogia e in  Scienze della Sicurezza interna ed esterna, si è distinto, tra l’altro, per un'intensa  attività nello studio e nella didattica della storia militare, pubblicando negli anni  numerosi saggi e volumi sulla strategia di Napoleone Bonaparte, sulla Campagna di  Francia del 1940, sul rilievo degli studi storici per la formazione militare e tenendo il  corso di Storia militare dell'età contemporanea nella Scuola Ufficiali dei Carabinieridal 2013 al 2015.

Durante il comando della Legione “Sicilia”, ha intessuto uno stretto rapporto con le istituzioni educative e le associazioni palermitane, offrendo le sue competenze nel  campo della storia militare in una serie di lezioni tenute nelle scuole e nell'Università.

Particolare rilevanza hanno rivestito le lectiones magistrales tenute nell'Università fra  il 2016 e il 1018, dedicate alla battaglia di Waterloo, a Federico il Grande di Prussia,  al generale Rommel e a Maria Teresa d'Austria.

Nell’ambito della cerimonia di conferimento della Laurea honoris causa, il  Generale di Divisione Riccardo Galletta ha tenuto una lectio magistralis dal  titolo “La guerra dei sei giorni. Il sottile filo rosso della storia militare”.


Curriculum Vitae et Studiorum

Il Generale di Divisione dei Carabinieri Riccardo GALLETTA, nato a Firenze il 18

marzo 1962, ha intrapreso la carriera militare frequentando, nel biennio 1980-1982,

l’Accademia Militare di Modena e, nei due anni successivi, la Scuola Ufficiali

Carabinieri, conseguendo, al termine del quadriennio di formazione, il grado di

Tenente.

È laureato in Scienze Politiche, Pedagogia, Scienze della Sicurezza e Scienze della

Sicurezza interna ed esterna.

Ha conseguito il “Master in Scienze Strategiche” presso l’Università degli Studi di

Torino, nonché il “Master in Studi Internazionali Strategico-Militari” presso

l’Università degli Studi di Milano.

Da Ufficiale inferiore, dopo una prima esperienza, dal 1984 al 1987, quale

Comandante di Plotone presso la Scuola Allievi di Roma e l’Accademia Militare di

Modena, ha comandato la Compagnia di Gaeta, la Compagnia di Roma-Casilina,

nonché la Compagnia di Polizia Militare e di Sicurezza presso il Comando Supremo

della NATO a Mons (Belgio).

Nel 1994 viene trasferito al Comando Generale, ove ricopre l’incarico di Aiutante di

Campo del Vice Comandante Generale.

Da Ufficiale Superiore ha ricoperto gli incarichi di Ufficiale Addetto all’Ufficio

Legislazione, Capo Sezione dell’Ufficio Operazioni, Capo Ufficio del Vice


Comandante Generale, Comandante del Gruppo di Palermo, Capo della Sala

Operativa e Capo Ufficio Cerimoniale e Attività Promozionali del Comando

Generale.

Dal 13 settembre 2006 al 13 settembre 2009 ha retto l’incarico di Comandante

Provinciale dei Carabinieri di Brescia, per essere nuovamente destinato al Comando

Generale dell’Arma, ove ha ricoperto gli incarichi di Capo Ufficio Criminalità

Organizzata, Capo Ufficio del Capo di Stato Maggiore e Capo del III Reparto. Dal

30 giugno 2015 al 3 settembre 2018 ha comandato la Legione Carabinieri “Sicilia”.

Dal 6 settembre 2018 al 15 giugno 2020 ha retto l’incarico di Comandante della

Scuola Ufficiali Carabinieri.

Dal 16 giugno 2020 al 9 marzo 2021 è stato di Vicecomandante del Comando

Interregionale Carabinieri “Ogaden” in Napoli.

Dal 10 marzo 2021 ha assunto l’incarico di Comandante della Divisione Unità

Specializzate Carabinieri.

Ha frequentato il 121° Corso Superiore di Stato Maggiore della Scuola di Guerra ed

il 1° Corso dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze, conseguendone il

titolo.

E’ insignito dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica

Italiana, nonché della Medaglia Mauriziana, della Medaglia d’Oro al merito di

Lungo Comando, della Croce d’Oro per anzianità di servizio, della Croce con Spade

dell’Ordine al Merito Melitense, del Cavalierato del Sacro Militare Ordine

Costantiniano di San Giorgio e dell’Ordine Equestre di Sant’Agata della Repubblica

di San Marino.

Parla correttamente inglese e francese.

E' stato insegnante titolare di "Storia Militare dell'età contemporanea" presso la

Scuola Ufficiali Carabinieri dal 2013 al 2015, nonché dal 2018 al 2020. Numerose

sono le “Lectio Magistralis” e le conferenze tenute nel corso degli anni quale

Comandante della Legione Sicilia. Tra queste, si annoverano le seguenti:

- Palermo, 13 febbraio 2016. Liceo Classico Statale “Umberto I”. Lectio Magistralis

sul tema “L’entrata dell’Italia nella Grande Guerra ed il contributo italiano alla

vittoria delle potenze dell’Intesa”;

- Palermo, 28 aprile 2016. Università degli Studi di Palermo. Palazzo Steri. Lectio

Magistralis sul tema “Studio di un caso storico: la battaglia di Waterloo”;

- Palermo, 27 aprile 2017. Università degli Studi di Palermo. Palazzo Steri. Lectio

Magistralis sul tema “Federico il Grande, il primo servitore della Prussia”;

- Palermo, 10 aprile 2018. Università degli Studi di Palermo. Palazzo Steri. Lectio

Magistralis sul tema “Rommel: leggenda e realtà della volpe del deserto”;

- Palermo, 11 luglio 2018. Università degli Studi di Palermo. Sala Lanza dell’Orto

Botanico. Conferenza sul tema “Maria Teresa d’Austria: una donna al potere”

(Conferenza organizzata dall’Associazione Soroptimist International d’Italia -

Club di Palermo).

Autore di diverse pubblicazioni, libri e sinossi di Storia Militare; tra tutte si citano:

- “Marengo, ovvero come si consolidò l’autocrazia di Bonaparte” – estratto dalla

Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, anno 1983 – nr. 2;


- “Su alcuni aspetti della Campagna di Francia (10 maggio – 11 giugno 1940)” –

estratto dalla Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, anno 1984 – nr. 1;

- “Alcune considerazioni sulla Scienza storica” – estratto dalla Rassegna dell’Arma

dei Carabinieri, anno 1985 – nr. 1.

- Volume “Strategia e tattica nella manovra napoleonica”, edito dallo Stato

Maggiore dell’Esercito;

- Volume “Ogaden”, edito da Rogiosi editore nel 2021.

mercoledì 16 giugno 2021

Associazione Nazionale Crocerossine d’Italia di Palermo dona generi alimentari all'Istituto delle Artigianelle delle Suore di Sant'Anna

Una rappresentanza di socie dell'Associazione Crocerossine d'Italia-Onlus,  sezione di Palermo, con la Presidente del territorio, ha donato all'Istituto delle Artigianelle delle Suore di Sant'Anna, quartiere Kalsa, generi alimentari per le necessità dei bambini che vivono nel territorio.
" Siamo grate per le offerte ricevute - dichiara soddisfatta dell'iniziativa Anna di Marzo Responsabile per Palermo dell’Associazione Nazionale Crocerossine d’Italia - ringrazio  a nome delle socie quanti  hanno partecipato alla raccolta,  , la richiesta di collaborazione è stata accolta da benefattori palermitani che, in piena condivisione degli ideali dell'Associazione, hanno contribuito donando beni di prima necessità" .
"L'attività, apprezzata dalla Comunità delle religiose- conclude Di Marzo -  si inserisce a pieno titolo  tra i servizi di beneficenza che le Socie della sezione di Palermo sostengono e rappresenta il momento conclusivo delle attività in previsione della chiusura estiva della Sezione".

domenica 6 giugno 2021

5 E 6 GIUGNO 2021. “GIORNATE F.A.I. DI PRIMAVERA” APERTURA DELLE CASERME DELL’ARMA DI INTERESSE STORICO - CULTURALE - ARTISTICO





VIDEO DICHIARAZIONI COMANDANTE LEGIONE CARABINIERI SICILIA – GENERALE DI BRIGATA ROSARIO CASTELLO


Nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra l’Arma ed il Fondo Ambiente Italiano, in
occasione della manifestazione del FAI denominata “Giornate FAI di Primavera” del 15 e 16
maggio 2021, che a causa delle restrizioni Covid è slittata ai prossimi 5 e 6 giugno 2021, il
Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Rosario Castello, ha
aperto alle visite dei cittadini alcune Caserme di interesse storico-artistico-culturale della
Sicilia, per accrescere quell’osmosi, quella vicinanza, che già esiste tra i Carabinieri e la
popolazione.
In Italia ci sono circa 5.000 Stazioni Carabinieri e in Sicilia questa straordinaria aderenza al
territorio è espressa da 413 Stazioni e da 7 Tenenze Carabinieri, presenti nei 390 Comuni
dell’Isola.




 

sabato 5 giugno 2021

207° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, UN ANNO DENSO DI RICORRENZE

 


Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità.

La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti.

Successivamente, alla Legione Allievi Carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il Comandante Generale si è rivolto a tutti i Carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 Carabinieri, mentre oltre 12.000 sono rimasti contagiati. “Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”, ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”. “La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi - è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri”.

Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. “C’è una sicurezza da migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia” ha ribadito il Gen. Luzi “l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia” i Carabinieri, ha poi concluso “sono – per struttura e per capacità – la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale”.

Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento.

Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.

Nel riconoscere l’importanza e come segno di vicinanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Luzi, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma, sottolineando come essa “si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi.” Il Capo dello Stato ha evidenziato come sono risultate “…preziose le specifiche competenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori”.



Il Ministro della Difesa, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, l’Arma costituirà sicuro punto di riferimento quale Istituzione a presidio della legalità … confermando la tradizione di coraggio, dedizione e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. L’On. Guerini, dopo avere evidenziato i brillanti risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità, ha proseguito ricordando come l’Arma, sin dalle sue origini è stata percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini.


Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato che “I Carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini”, facendo emergere che l’Arma “operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione, le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero”.


Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego, delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio nazionale ed estero, 1926 – 2020”. Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale - il primo tra tutti - a tutela della dignità e sicurezza del lavoro.

Nel proseguo della cerimonia la vedova del V.Brig. Mario Cerciello Rega ha ricevuto dal Ministro dell’Interno, alla presenza del Ministro della Difesa, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, tributata alla memoria del militare, assassinato a Roma il 26 luglio 2019. Successivamente, il Ministro della Difesa ha consegnato al Ten. Massimo Andreozzi la Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma per la determinazione e il coraggio dimostrati nel corso di un intervento volto a far desistere un uomo con intenti suicidari avvenuto a Mira (VE) il 09 luglio 2020.

Consegnato anche il Premio Annuale a sei Comandanti di Stazione, a sottolineare il ruolo nevralgico che queste realtà capillarmente diffuse in tutta Italia, svolgono in favore dei cittadini.

Il 5 giugno ricorre anche la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1971. Per la circostanza e per ricordare i 160 anni dell’Unità d’Italia è stato organizzato uno spettacolare e originale concerto della Banda Musicale dell’Arma sulla piana di Castelluccio di Norcia, di fronte al “Bosco Italia”, la cui forma richiama i contorni della Penisola.

lunedì 24 maggio 2021

ALBERO FALCONE: RADICI DI LEGALITÀ PER UN FUTURO DI IMPEGNO E TUTELA AMBIENTALE


23 maggio i carabinieri del raggruppamento biodiversità e la fondazione falcone apporranno una stele a memoria del progetto di duplicazione e distribuzione delle piantine dell’albero falcone, simbolo di legalità e difesa della natura.


Ieri 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, i Carabinieri della Biodiversità e la Fondazione Falcone hanno messo in opera una stele a memoria del Progetto nazionale di educazione ambientale che mira a duplicare l’albero Falcone e distribuirlo a tanti studenti in tutta Italia.

La targa, realizzata dalle maestranze del Reparto Biodiversità di Martina Franca (TA), riporta una celebre frase del Magistrato Giovanni Falcone ed è scolpita nella pietra per suggellare questo progetto rivolto alle scuole - “Gli uomini passano le idee restano. (G.Falcone). I rami dell’”Albero di Falcone” da Palermo si irradiano verso i giardini delle scuole a rinverdire l’idea di Giustizia e Libertà”.

In questa frase viene condensato il significato di questo progetto che unisce impegno per la legalità e tutela per la natura in un binomio indissolubile per il futuro delle nuove generazioni.

Lo scorso 15 aprile, infatti, alcune gemme dell’albero di Falcone sono state raccolte e lavorate dai Carabinieri della biodiversità per diventare tanti piccoli alberi della legalità da donare agli studenti italiani.

Il progetto, promosso dall’Arma dei Carabinieri, Fondazione Falcone e Comune di Palermo, ha ricevuto un’accoglienza calorosa e sono già tante le scuole che hanno aderito richiedendo un piccolo Albero di Falcone.

Le gemme del famoso Ficus macrophilla columnaris magnoleides saranno protagoniste del progetto di educazione alla legalità ambientale, il Progetto Nazionale “Un albero per il futuro”, sostenuto dal Ministero della Transizione Ecologica e Arma dei Carabinieri.

Questi alberi contribuiranno a formare il “Grande bosco diffuso” formato dalle giovani piante messe a dimora da tutti gli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita e lo stoccaggio di CO2.

Quest’opera d’arte, fortemente voluta dalla Prof.ssa Maria Falcone, sorella di Giovanni e Presidente della Fondazione, sarà un emblema di memoria e del fluire simbolico della linfa dell’Albero verso tanti studenti, chiamati a difendere l’idea di legalità e collaborare attivamente alla tutela dell’ambiente.



giovedì 6 maggio 2021

PALERMO: RICORDATO IL GENERALE GENNARO NIGLIO

 



Era il 9 maggio del 2004 quando il Generale di Brigata Gennaro Niglio, all'epoca Comandante della Regione Carabinieri Sicilia, morì in ospedale tredici giorni dopo un incidente stradale avvenuto lungo l'autostrada Palermo - Catania , all'altezza di Resuttano. A 17 anni di distanza da quella tragedia, oggi, a Palermo, alla presenza del Gen.B. Rosario Castello, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, presso la chiesa San Giacomo dei militari, intranea alla Caserma C.a. dalla Chiesa, nel più stretto rispetto della normativa antipandemica, si è tenuta una messa in suffraggio.

Cinquantacinque anni, veniva considerato un ufficiale dal forte piglio, mai domo nel combattere il crimine: dalla lotta alla ’ndrangheta all’antieversione, dai controlli antidoping fino alle cosche mafiose siciliane del suo ultimo incarico: a Palermo, dove era giunto a settembre del 2003, aveva cercato di dare subito nuovi impulsi alle inchieste su Cosa nostra e alla ricerca dei latitanti.

Persona di grande professionalità, ma anche profondamente umana (era amatissimo dai suoi uomini) prima di arrivare in Sicilia era stato al comando dei Carabinieri per la Sanità.

Nato ad Ercolano (Napoli) nel 1949, aveva frequentato la Scuola Militare “Nunziatella” e l’Accademia Militare di Modena. Da tenente, venne destinato prima alla Scuola Sottufficiali di Velletri e poi alla Legione di Catanzaro. Nel grado di maggiore, aveva comandato la Sezione Criminalità organizzata del Reparto Operativo di Roma; mentre coi gradi di tenente colonnello e colonnello fu a capo dei Comandi Provinciali di Caserta, Napoli e Reggio Calabria; tra i suoi comandi anche il Reparto Antieversione del ROS.

Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza, era stato decorato della Medaglia d’argento al valor militare, per aver ingaggiato un conflitto a fuoco conclusosi con la cattura dei latitanti, con la seguente motivazione: "Comandante di Compagnia distaccata, nel corso di una importante operazione di contrasto alla criminalità organizzata, compiuta alla testa dei suoi uomini, veniva fatto segno a proditoria e violenta azione di fuoco dagli appartenenti ad un clan camorristico responsabili di gravissimi delitti. Benché ferito reagiva con determinazione e, dopo aver colpito con l'arma in dotazione uno dei malfattori, riusciva ad arrestare tutti i criminali coinvolti sequestrando numerose armi, munizioni, documenti falsificati ed autovetture con targhe contraffatte. Corbara (SA), 1ottobre 1982".

Alla sua memoria sono intitolate:

- dal 26 febbraio 2008, la Caserma sede del Comando Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica (RC);

- dal 3 ottobre 2013 la Compagnia Carabinieri di Marcianise(CE);

- dal 13 giugno 2018, la Caserma sede del Comando Tenenza Carabinieri di Ercolano (NA).





martedì 4 maggio 2021

MONREALE: COMMEMORAZIONE ECCIDIO DEL CAPITANO EMANUELE BASILE (M.O.V.C.)

Oggi, 4 maggio 2021, ricorre il 41° anniversario dell’omicidio del Capitano dei  Carabinieri Emanuele Basile.

Durante la notte del 1980, giornata di festa a Monreale per la ricorrenza del SS.  Crocifisso, il Capitano Basile, mentre era di ritorno in caserma con la moglie e la  figlioletta in braccio dopo i festeggiamenti cittadini, veniva barbaramente ucciso da  tre sicari di cosa nostra, subito arrestati dai Carabinieri intervenuti.  Questa mattina, tenuto conto delle misure in materia di contenimento e gestione  dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, si è svolto un breve momento di  raccoglimento commemorativo all’interno del Gruppo Carabinieri di Monreale, alla  presenza del Generale di Brigata Rosario Castello, Comandante della Legione  Carabinieri Sicilia, del Generale di Brigata Arturo Guarino, Comandante Provinciale  di Palermo, con la deposizione di un mazzo di fiori al busto dedicato al caduto.

Successivamente, in Corso P. Novelli, luogo dell’eccidio, alla presenza di una  rappresentanza dell’Arma, del Prefetto di Palermo, S.E. Dott. Giuseppe Forlani e del  Sindaco di Monreale, Ingegner Alberto Arcidiacono, Sindaco di Monreale,  l’Arcivescovo Monsignor Michele Pennisi ha recitato una preghiera; è stata poi  deposta una corona d’alloro davanti alla lapide commemorativa.

Il Generale Castello, in un breve messaggio di saluto, ha richiamato la modernità  dell’esempio del Capitano Basile per tutti i Carabinieri e per la legalità alla quale si  ispirano le comunità isolane.

sabato 24 aprile 2021

“Un gesto d’amore per sé e per gli altri” iniziativa dell’Ispettorato regionale Sicilia dell’Associazione Nazionale Carabinieri

di Filippo Virzì 
Lodevole iniziativa dell’Ispettorato Regionale Sicilia dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Le Sezioni siciliane distribuite sul territorio regionale che hanno aderito all’iniziativa “Un gesto d’amore per sé e per gli altri” dell’Ispettorato Regionale Sicilia dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sono a disposizione per supportare i cittadini in difficoltà nella prenotazione della vaccinazione anti-covid.

Grazie all’apertura delle Sezioni gli ultra settantenni, che per qualunque impedimento tecnologico fossero impossibilitati a prenotare la vaccinazione, potranno recarsi alle sedi sociali e qui compilare le richieste che saranno trasmesse tramite la piattaforma dell’Assessorato regionale della Salute.


sabato 17 aprile 2021

CINISI (PA): 76° ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DEL BRIGADIERE GUERRINO MIGLIORANZI (M.A.V.M.)


In data odierna ricorre il 76° anniversario della morte del Brigadiere dei Carabinieri Guerrino MIGLIORANZI, Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria, ucciso mentre, in servizio, fronteggiava tre rapinatori.

Guerrino MIGLIORANZI, nato nel 1917 a Dossobuono di Villafranca (VR), dopo l’arruolamento nell’Arma venne assegnato alla Stazione Carabinieri di Cinisi.

La sera del 16 aprile 1945, dopo aver scoperto i responsabili di una rapina perpetrata pochi giorni prima nelle campagne limitrofe all’abitato, avuta indicazione di dove si trovasse la refurtiva, unitamente ad altro Carabiniere si incamminò per andare a recuperare il maltolto.

Erano le 21.00 circa, quando giunti in via Domenico Giunta, all’incrocio con via San Pietro, i due militari scorsero tre individui fermi in atteggiamento sospetto. Intimato l’alt, i malfattori arretrarono nascondendosi a ridosso delle abitazioni da dove uno di essi aprì il fuoco con una pistola esplodendo cinque colpi all’indirizzo del brigadiere, il quale poté appena rispondere con due colpi del proprio moschetto prima di accasciarsi in strada mortalmente ferito.

Subito soccorso dal collega, il Brigadiere morì durante il trasporto in caserma.

Nel rapporto giudiziario sull’evento, il Comandante della Stazione dell’epoca, così tratteggia la figura del giovane Brigadiere: “Intelligente, istruito e coraggioso, schiavo del dovere godeva la stima di quanti ebbero l’onore di conoscerlo. Diverse volte il sottoscritto lo aveva pregato di usare più prudenza nel servizio, ma lui rispondeva che la sua vita non gli importava perché voleva togliere dalla società chi la disonorava”.

Il 7 gennaio 1947, per il gesto eroico compiuto al costo della vita, gli venne tributata la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.

giovedì 15 aprile 2021

GEMME DI LEGALITÀ: CON I CARABINIERI DELLA BIODIVERSITÀ L’ALBERO DI FALCONE DIVENTA PROTAGONISTA DI UN GRANDE “BOSCO DIFFUSO”

 




Nell’ambito del progetto nazionale “Un albero per il futuro”promosso dal Ministero della Transizione ecologica e iCarabinieri Forestali, verranno duplicate le gemme dell’Albero di Falcone.

I piccoli alberi verranno donati a tante scuole italiane formando il grande bosco diffuso della legalità

 

Il Raggruppamento Carabinieri Biodiversitàha avviato le procedure per la duplicazione e distribuzione dell’Albero di Falcone, fulcro di un brillante progetto di educazione alla legalità ambientale, il Progetto Nazionale “Un albero per il futuro”,promosso dal Ministero della Transizione Ecologica.

“Un albero per il futuro” prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt’oggi sono quasi 400 gli Istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità.

Il prossimo 15 aprile l’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare agli studenti si arricchirà di un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’Albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophillacolumnarismagnoleidesche cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, verranno prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR).

Il Centro, all’avanguardia in Europa nello studio e conservazione di specie forestali autoctone, riuscirà a riprodurre l’albero per generare piccole piante di Falcone da donare alle scuole che ne faranno richiesta.

I primi istituti scolastici[1] a riceverle saranno quelli intitolati al Giudice in Sicilia e in tutta Italia che si stimano in 108 istituti tra Primarie di I e II grado.

Questi alberi contribuiranno a formare il “Grande bosco diffuso” formato dalle giovani piante messe a dimora da tutti gli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita e lo stoccaggio di CO2.

La presenza dell’Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi al tema dell’impegno sociale ma anche all’importanza della salvaguardia ambientale.

Un progetto ambizioso dei Carabinieri per combattere i crimini ambientali con l’Arma dell’educazione alla legalità ambientale e con il coinvolgimento delle scuole in questo obiettivo strategico.



[1] Gli istituti scolastici potranno fare richiesta all’ indirizzo unalberoperilfuturo@carabinieri.it

 

lunedì 22 marzo 2021

Carabinieri: generale Bernardini nuovo vice comandante Arma

 "Nella mattinata odierna, presso la Sala di Rappresentanza del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Vice Comandante Generale, fra il Generale di Corpo d'Armata Gaetano Maruccia, cedente, ed il Generale di Corpo d'Armata Enzo Bernardini, subentrante". E' quanto si legge in un comunicato del Comando generale dei carabinieri. "La cerimonia, svoltasi secondo le vigenti prescrizioni per il contenimento della pandemia, è stata celebrata alla presenza del Comandante Generale Teo Luzi e dei vertici dell'Istituzione, nonché del Presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo Generale di Corpo d'Armata Libero Lo Sardo, del Presidente dell'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (Onaomac), Generale di Corpo d'Armata Cesare Vitale e di una rappresentanza degli esponenti degli organismi di rappresentanza dell'Arma. Prima della cerimonia di avvicendamento, i Generali Maruccia e Bernardini hanno reso omaggio ai Caduti deponendo una corona di alloro al Sacrario dei Caduti del Museo Storico dell'Arma. La carica di Vice Comandante Generale per legge viene conferita al Generale di Corpo d'Armata più anziano dell'Arma dei Carabinieri". (Fonte ANSA)

martedì 9 marzo 2021

I Carabinieri e la Biblioteca: un rapporto storico di vicinanza nel cuore del Cassaro, ne “La via dei librai”



Si è tenuta questa mattina la visita del Comandante della Legione Carabinieri Sicilia Gen. B. Rosario Castello alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “A. Bombace” di Palermo, al Cassaro, nel cuore del percorso arabo normanno. 
Il Collegio Massimo dei Gesuiti, a partire del 1586, è stato il luogo della formazione e della diffusione della cultura all’interno della città. La Biblioteca Regionale contiene oggi oltre un milione di documenti librari, dagli più antichi manoscritti ai più moderni prodotti digitali. 
Nel 2017 nell’ambito de La festa dell’onestà, fu anche inaugurata alla presenza dell’allora Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Del Sette e dei familiari, Prof. Nando dalla Chiesa, Dott.ssa Rita dalla Chiesa, Dott.ssa Simona dalla Chiesa, l’intitolazione al Prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, della raccolta bibliografica sulla criminalità organizzata e il terrorismo consultabile in Biblioteca. Il Comandante della Legione accompagnato dal Direttore della Biblioteca Dott. Carlo Pastena, dall’Avv. Francesco Lombardo e dell’Arch. Giuseppe Scuderi (socio effettivo ANC) del Comitato Scientifico de La via dei Librai, ha visitato la sala lettura, i fondi antichi ed il laboratorio di restauro. All’interno della sezione fondi antichi il Direttore ha illustrato un documento greco arabo su pergamena del 1100 e un libro d’ore miniato del 1300. 
Al termine della visita il Direttore ha ringraziato il Gen. B. Rosario Castello per la sua visita ed ha omaggiato all’Arma di Sicilia una ristampa anastatica dell'opera di Francesco Cupani, Panphyton siculum, ed alcune opere sulla scrittura, che saranno custodite all'interno della propria biblioteca presso il Comando Legione. Il Comandante della Legione ha omaggiato al Direttore della Biblioteca il volume “L’Arma dei Carabinieri e la Domenica del Corriere” che sarà custodito nel patrimonio della Biblioteca. Il Comandante della Legione infine ha auspicato ogni futura collaborazione tra le due istituzioni, nell’ambito della promozione culturale cittadina, di cui La via dei Librai è ormai testimone negli ultimi anni.

Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d'Armata Teo Luzi in visita a Messina


Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Teo Luzi, ha fatto visita alla sede del comando Interregionale di Messina, nella caserma "A. Bonsignore", dov'è stato accolto dal generale di corpo d'armata Gianfranco Cavallo, comandante dei carabinieri di Sicilia e Calabria.

Luzi ha ringraziato le donne e gli uomini della "Benemerita" per l'impegno profuso a garantire la sicurezza dei cittadini, specie in questo difficile momento legato all'emergenza sanitaria.
Nell'occasione, un saluto particolare ha voluto rivolgere ai Carabinieri in congedo dell'ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) evidenziando come gli costituiscano l'elemento di continuità tra l'Arma di ieri e quella di oggi, ricordando con piacere l'impegnativo periodo di comando svolto in Sicilia, quale comandante provinciale carabinieri di Palermo.
Prima di concludere la visita Luzi si è riunito con i vertici dei "Comandi territoriali regionali e provinciali per fare un punto di situazione delle realtà criminali del territorio e del disagio sociale emergente dalle complesse realtà delle due regioni". (fonte ANSA).