venerdì 3 maggio 2019

ANC Palermo. Sabato 4 maggio rinnovo degli organismi di sezione


Sabato 4 maggio 2019, si procederà a Palermo al rinnovo degli organismi dell'Associazione Nazionale Carabinieri, presso la sezione “C.re Calcedonio Giordano” in piazza degli Aragonesi n.19/A. 
Sono affissi in sezione le liste dei candidati e i relativi programmi.
La prima convocazione è per le ore 07,30 (è valida se è presente almeno la metà più uno dei soci) e per lo stesso giorno alle ore 09,30 in seconda convocazione (è valida qualunque sia il numero dei soci presenti). 

Ufficio Stampa
Associazione Nazionale Carabinieri  Palermo
Filippo VIRZI'

mercoledì 1 maggio 2019

Il 4 maggio 2019 rinnovo degli organismi dell'Ass.ne Nazionale Carabinieri “C.re Calcedonio Giordano" sezione di Palermo


di Filippo VIRZI'→

Il 4 maggio 2019,  si procederà a Palermo al rinnovo degli organismi dell'Associazione Nazionale Carabinieri,  presso la sezione “C.re Calcedonio Giordano” in piazza degli Aragonesi n.19/A


I soci sono invitati a partecipare all’assemblea straordinaria che si terrà presso i  locali della sezione in prima   convocazione il 04 maggio 2019 alle ore 07,30 (è valida se è presente almeno la metà più uno dei soci) e per lo stesso giorno alle ore 09,30 in seconda convocazione (è valida qualunque sia il numero dei soci  presenti). 

I soci saranno chiamati a deliberare sul seguente Ordine del Giorno:

1. Nomina componenti della Commissione di scrutinio, composta da tre membri non candidati a

cariche sociali;

2. Presentazione dei candidati e loro programmi;

3. Varie.

E’ utile ricordare si legge in una nota ufficiale a firma del Commissario ANC Palermo, Salvatore VECCHIO che il Consiglio della sezione "Calcedonio"  è composto da 9 (nove) Consiglieri. L’elettore può dare un massimo di 5 (cinque) voti di preferenza ai candidati, indicandoli con un segno di croce da apporre nelle scheda elettorale, alle votazioni possono partecipare solo i Soci effettivi, Il socio effettivo che intende proporre la propria candidatura a Consigliere deve dare notizia al Commissario Straordinario entro il 27 aprile, presentando personalmente presso questa sede l’allegato “A” compilato in tutte le sue parti, unendo un prospetto sintetico del proprio programma. 
Per impossibilità a partecipare alle votazioni, è possibile conferire delega ad altro socio effettivo utilizzando l’apposito allegato, informando preventivamente per le vie brevi la sezione di riferimento, infine non è ammessa più di una delega per singolo socio.
Le chiusura delle votazioni è fissata per le ore 18,30.

Ufficio stampa
ANC Palermo

venerdì 5 aprile 2019

Concorso nei Carabinieri: reclutamento di 3.700 allievi in ferma quadriennale

Cercasi nuove leve per l’Arma dei carabinieri. Pubblicato il bando relativo al concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 3.700 allievi carabinieri in ferma quadriennale.
Il termine per presentare le domande è il 23 aprile 2019. I 3.700 posti a concorso sono così ripartiti:
2.529 allievi carabinieri in ferma quadriennale, riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), in servizio;
- 1.139 allievi carabinieri in ferma quadriennale, riservati a coloro che non abbiano superato il ventiseiesimo anno di età; il limite massimo d’età è elevato a 28 anni per coloro che abbiano già prestato servizio militare;
- 32 allievi carabinieri in ferma quadriennale, riservato ai sensi del decreto legislativo 21 gennaio 2011, n. 11, ai concorrenti in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modificazioni.

La selezione – come spiega il portale InformaGiovani – prevede una prova scritta; prove di efficienza fisica; accertamenti psicofisici, per il riconoscimento dell’idoneità psicofisica; accertamenti attitudinali; accertamenti della conoscenza della lingua straniera per la prova facoltativa; valutazione dei titoli.

lunedì 1 aprile 2019

Orari di apertura Associazione Nazionale Carabinieri Palermo


Comunichiamo a seguire gli orari di apertura dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Palermo:
Lunedì: dalle 16,30 alle 20,00;
Mercoledì: dalle 16,30 alle 20,00;
Sabato: dalle 8,00 alle 11,00.


martedì 26 marzo 2019

6 mesi nelle Forze Armate per formare i giovani. Ecco cosa prevede la proposta di legge in via di approvazione. “Rinsaldare l’amore per la patria ed il senso di appartenenza alla Repubblica”

C’era una volta la naja: 144 anni di servizio militare che hanno messo le stellette a 24 milioni di italiani. Finché, a gennaio 2005, anche la leva è andata in pensione. 
Oggi la Camera dovrà esprimesi su una proposta di legge dalla Commissione difesa con appoggio bipartisan, che disciplina le modalità per l’avvio di un progetto sperimentale finalizzato a valutare la possibilità di svolgere percorsi formativi in ambito militare rivolti a cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 22 anni. 

In cosa consiste quella che i giornali hanno sminuito definendola Mini Naja? Per progetto sperimentale di formazione in ambito militare s’intende un progetto, di durata semestrale e non retribuito, rivolto a cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 22 anni, articolato proporzionalmente: 

a) in corsi di studio in modalità e-learning; 

b) permanenza presso le strutture formative, operative e addestrative delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri, equamente individuate su tutto il territorio nazionale dal Capo di Stato maggiore della Difesa ai sensi dell’articolo 3, comprese le scuole e le accademie militari; 

c) in forme di apprendimento pratico, che consentano, il raggiungimento dei seguenti obiettivi: 

a) comprensione del valore civico della difesa della patria sancito dall’articolo 52 della Costituzione quale sacro dovere di ogni cittadino; 

b) cognizione degli alti valori connessi alla difesa delle istituzioni democratiche del Paese attraverso lo strumento militare in Italia e all’estero; 

c) approfondimento dei princìpi fondamentali che regolano l’ordinamento militare e la specificità dello status militare in ragione dei peculiari compiti assegnati al relativo personale e degli obblighi imposti per il loro assolvimento; 

d) conoscenza, in maniera diversificata a seconda dell’età e del grado di istruzione dei partecipanti, delle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, anche attraverso la partecipazione a seminari di studio con la partecipazione dei rappresentanti degli organismi facenti parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica 

e) studio dell’architettura istituzionale preposta alla protezione cibernetica nazionale, con particolare riferimento ai ruoli e alle competenze dei soggetti incaricati di garantire l’autenticità, l’integrità, la disponibilità e la riservatezza dei dati e dei servizi che gravitano nello spazio cibernetico. In tale ambito deve essere acquisita una conoscenza approfondita del tema relativo all’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito delle Forze armate e al conseguente sviluppo di adeguati sistemi di difesa cibernetica, con particolare riferimento alle attività del Comando interforze per le operazioni cibernetiche. 

Al fine di assicurare un elevato grado di conoscenza della minaccia cibernetica deve essere altresì valutata la possibilità di: 

1) organizzare presso il Comando C4 difesa simulazioni di possibili attacchi cibernetici coinvolgendo a tale fine personale dei Computer Emergency Response Team dello Stato maggiore della difesa, dell’Esercito, della Marina militare, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri e della Scuola telecomunicazioni Forze armate di Chiavari; 

2) assistere alle esercitazioni organizzate dal Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence dell’Alleanza Atlantica finalizzate a valutare le capacità di cooperazione delle organizzazioni partecipanti e perfezionare le procedure di scambio informativo in ambito nazionale e della NATO sui temi della difesa e sicurezza cibernetica; 

f) acquisizione di conoscenze in tema di cooperazione strutturata permanente nell’ambito della difesa europea (Pesco); 

g) incontri con le diverse realtà economico-sociali del Paese utili ai fini della conoscenza delle diverse articolazioni del sistema produttivo nazionale e l’eccellenza del comparto industriale connesso ai settori della difesa e della sicurezza. 

Al termine dello svolgimento del progetto sperimentale di formazione in ambito militare l’amministrazione della difesa sarà tenuta a rilasciare un attestato che certifichi l’esito positivo del percorso formativo svolto. L’attestato potrà essere utilizzato, all’atto della collocazione sul mercato del lavoro, quale titolo attestante le specifiche esperienze maturate e costituirà, inoltre, titolo valutabile ai fini della nomina ad ufficiale di complemento. Lo svolgimento con esito positivo del progetto sperimentale di formazione in ambito militare consentirà, inoltre, l’acquisizione di crediti formativi universitari 

giovedì 21 marzo 2019

Concorso Carabinieri per 3.700 allievi: bando presto in Gazzetta Ufficiale



Non siamo certo tornati al periodo della riserva assoluta, quando la partecipazione ai concorsi pubblici per le Forze Armate e di Polizia era riservata esclusivamente al personale militare, ma si tratta comunque di un’inversione di tendenza rispetto alle ultime selezioni: secondo le ultime indiscrezioni, infatti, il 70% dei posti sarà riservato a coloro che hanno preso servizio (congedati compresi) come VFP1 e VFP4, ossia poco meno di 2.600 posti.Per la restante quota di posti - 1.100, il 30% del totale - possono concorrere invece anche i civili, purché soddisfino i requisiti previsti dal bando di concorso.
I requisiti per prendere parte alla selezione saranno ufficializzati solamente con l’uscita del bando; tuttavia, dal momento che non si segnalano variazioni rispetto all’ultimo concorso, possiamo darvene un’anticipazione.
Come ogni concorso per le Forze Armate e di Polizia la partecipazione sarà riservata ai cittadini italiani che godono dei diritti politici; questi, inoltre, devono avere l’idoneità psico-fisica allo svolgimento del servizio.
Ci sono poi altri requisiti più specifici che variano a seconda della quota di posti per la quale si concorre. Per i militari, infatti, la selezione è aperta fino all’età di 28 anni(non compiuti) e per partecipare è sufficiente la licenza media.
Per i civili invece ci sono i nuovi requisiti introdotti dal recente riordino delle carriere: il limite di età è stato abbassato a 26 anni (non compiuti), mentre come titolo di studio è necessario il diploma di Maturità.
Prove del concorso per Carabinieri
Per avere più possibilità di superare il concorso per allievi Carabinieri, consigliamo di prepararvi già da oggi in vista dello svolgimento della prova scritta. Questa sarà composta da una serie (100 in totale) di test a risposta multipla di tipo logico-deduttivo e su argomenti di cultura generale.
In base a quanto sarà indicato nel bando, i candidati che otterranno il miglior punteggio alla prova scritta saranno chiamati per sostenere le prove fisiche, gli accertamenti sanitari e quelli attitudinali, al fine di ottenere l’idoneità per lo svolgimento del servizio nell’Arma.
I candidati che hanno ottenuto l’idoneitàsaranno poi inseriti in una graduatoria di merito, stilata non solo in base al risultato ottenuto alla prova scritta: si terrà conto, infatti, del punteggio assegnato con la valutazione dei titoli.

domenica 20 gennaio 2019

Indirizzo di saluto della Sig.ra Ministro in visita alla Legione Carabinieri Sicilia di Palermo





Saluto il generale Giovanni Cataldo e tutti i Carabinieri, uomini e donne, che operano nell’ambito della Legione Carabinieri Sicilia.

Voglio, innanzitutto, esprimerVi il mio personale ringraziamento per il vostro impegno quotidiano finalizzato al mantenimento e all’incremento dei livelli di sicurezza e di legalità in un territorio così difficile, come peraltro dimostrano i recenti brillanti risultati conseguiti con le ultime operazioni di servizio.

Cito soltanto l’imponente operazione antimafia che ha portato poco più di un mese fa all’emissione di 46 fermi, tra cui il presunto erede del boss Totò Riina e altri componenti della nuova Commissione provinciale di Cosa nostra.

L’importante risultato è stato frutto di lunghe e diverse attività d’indagine e di convergenze investigative, condotte in stretta sinergia con la magistratura, cui rinnovo il mio sentito grazie per il coordinamento e lo sforzo profusi.

Voglio, altresì, portarvi testimonianza dell’apprezzamento da sempre riscosso dall’Arma in Sicilia, frutto di consolidamento nelle coscienze dei cittadini, maturato nel corso degli anni per l’impegno silenzioso, quotidiano e costante di tutti i carabinieri, nelle grandi e piccole realtà territoriali.

La figura del carabiniere in Sicilia, forse più che in altre aree dell’Italia, riscuote l’apprezzamento delle popolazioni per la sua opera e per la vicinanza di ogni militare alla cittadinanza, nel rispetto di tutti, dal più debole al più importante.

Vi ringrazio ancora una volta per gli eccellentirisultati giornalmente conseguiti nella lotta alla mafia e nel soccorso e aiuto alla gente più bisognosa, nella più convinta osservanza di quei valori propri degli uomini dell’Arma che, tutti i giorni, sul territorio, contribuiscono – silenziosamente – a fare più importante e prestigiosa l’Istituzione e la Patria.

Sappiamo tutti che la sicurezza è un bene primario e prezioso e che non può essere affermata solo con l’azione delle forze dell’ordine e della Magistratura.

Per conseguirla è necessaria un’azione sinergica di tuttele componenti statali, Enti Pubblici, sindacati, associazioni ed anche, di quell’esercito di persone perbene che costituisce la stragrande maggioranza della gente siciliana.

E’ importante il senso della responsabilità dei cittadini, occorre recuperare l’azione delle famiglie e della scuola per l’affermazione di modelli positivi e per la sensibilizzazione sui temi della legalità, nei confronti dei giovani che sono il futuro della nostra società. Tutti devono fare la loro parte. E’ il presupposto per il nostro progresso sociale ed economico.


Voi, sono certa, continuerete a svolgere il vostro compito con la massima dedizione, impegnando ogni energia per la tutela dei cittadini e la salvaguardia delle Istituzioni e saprete privilegiare le ragioni del dovere, in aderenza ai valori dell’Arma.

A voi tutti, Carabinieri della Legione Sicilia, desidero esprimere la mia riconoscenza per la vostra dedizione e per il vostro quotidiano e silenzioso impegno nell’espletamento della vostra missione al servizio delle Istituzioni.

Sappiate meritare la fiducia e l’affetto delle popolazioni che vi sono affidate.

Grazie.