martedì 20 ottobre 2020

Volontariato e Protezione Civile a Palermo importante incontro

Nella giornata di martedì 20 ottobre 2020  si è tenuta una importante riunione presso i locali del Dipartimento di protezione Civile a Palermo tra il Dirigente generale Dott. Salvatore Cocina, l’Ispettore Regionale ANC Dott.Ignazio Buzzi e il Delegato Regionale per il volontariato e protezione civile Sig.Francesco Perricone .

mercoledì 7 ottobre 2020

Carabinieri. 390° anniversario Monastero di S. Maria di Tutte le Grazie

Oggi 6 ottobre ricorre il 390° anniversario della fondazione del Venerabile Monastero di S. Maria di Tutte le Grazie, detto di S. Vito, del Terz’Ordine di San Francesco, attuale sede del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.
Nel rispetto delle limitazioni imposte per il contrasto alla diffusione del Covid-19, alle ore 18.00, nel cortile interno di questa Caserma “Giacinto Carini”, è stata celebrata una Santa Messa in ricordo dell’evento.
L’ex Monastero di San Vito, precedentemente denominato monastero di Santa Maria di tutte le Grazie, fu edificato nel 1630 per volontà del benefattore Cav. Gjaimo Zummo concedendolo alle suore francescane del Terz'ordine, legate ad una rigidissima regola monastica. Nel luogo di fondazione esisteva in origine la Chiesa di San Vito della confraternita omonima, sostituita dal seicentesco Oratorio di San Vito, che oggi sorge di fronte. Attraverso uno stretto soprapassaggio, ancora visibile, il monastero era collegato con il bastione di San Vito sul quale, venuta meno la funzione difensiva del baluardo, le suore vi impiantarono un giardino pensile porticato per l’intero perimetro, ancora oggi esistente, anche se incolto ed abbandonato, con un piccolo padiglione in stile ottocentesco. L’ex monastero si articola attorno a due grandi chiostri colonnati su una vasta area tra piazza Aragonesi e via delle Mura di San Vito. Con l'entrata in vigore della legge del 1866 di soppressione degli ordini religiosi, il monastero di S. Vito venne acquisito dal demanio statale che lo trasformò in caserma, funzione che ancora mantiene come sede della Caserma “Giacinto Carini” del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.

lunedì 28 settembre 2020

Carabinieri. Violenza di genere, inaugurata a Palermo “una stanza tutta per sé”

 

Questa mattina all’interno della Caserma “Giacinto Carini”, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, è stata inaugurata un’aula perle audizioni protette di donne nell’ambito del Progetto “Una stanza tutta per sé” alla presenza delPrefetto di Palermo, Dott. Giuseppe Forlani, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo, Generale di Brigata Arturo Guarino, del Procuratore Aggiunto responsabile del “Pool fasce deboli” della Procura di Palermo, Dott.ssa Annamaria Picozzi, del Presidente del “Club Soroptimist International di Palermo, Prof.ssa Anna Maria Pepi e del Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi nonché coordinatrice operativa della “Rete antiviolenza dei Carabinieri di Palermo”, Ten. Giada Conti.

Il progetto “Una stanza tutta per sé” siglato fra l’Arma e la Soroptimist International d’Italia ha portato alla realizzazione di numerose aule per audizioni nelle casermesul territorio, con lo scopo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia di violenze e abusi.
“Una stanza tutta per sé” è un ambiente protetto che tende a trasmettere una sensazione di accoglienza differente da quello istituzionale che usualmente circonda chi deve esternare le proprie sofferenze.
La crescente sensibilità del tema è un segnale di concreta apertura nei confronti delle vittime della violenza di genere, le quali vengono accompagnate passo per passoin questo percorso dai militari della “Rete Antiviolenza Carabinieri di Palermo”.
La Rete è costituita da militari distintisi per particolari attitudini personali e professionali, con il compito di affiancare i colleghi delle Stazioni Carabinieri della Provincia di Palermo nel complesso dialogo con le vittime di reati di genere.
Sono referenti qualificati che hanno perfezionato lo studio sui fattori di rischio, sulle procedure di intervento e sull’accesso al “sistema Giustizia”, con particolare riguardo alle misure a sostegno delle vittime.
La realizzazione di spazi dedicati è un concreto invito a far emergere i reati della violenza di genere che solo tramite la denuncia possono essere affrontati e superati. 

martedì 22 settembre 2020

Il Sindaco di Palermo Orlando incontra il nuovo Comandante della Legione Carabinieri Sicilia Rosario Castello


di Filippo Virzì →

A Palermo si è tenuto nel pomeriggio di martedì 22 settembre un incontro istituzionale a Palazzo delle Aquile, dove il sindaco Leoluca Orlando ha ricevuto il generale di brigata Rosario Castello, nuovo Comandante della Legione Carabinieri Sicilia.       "Ho espresso al Generale - ha detto il Sindaco - i miei migliori auguri di buon lavoro per un incarico tanto importante quanto gravoso, conscio del ruolo fondamentale che l'Arma dei Carabinieri svolge non solo nel contrasto al crimine e ad ogni forma di illegalità, ma anche come elemento fondamentale di testimonianza della presenza dello Stato nel nostro territorio."

giovedì 10 settembre 2020

Commemorazione del 39° anniversario dell’omicidio del Maresciallo dei Carabinieri Vito Ievolella M.O.V.C.


Oggi ricorre il 39° anniversario dell’omicidio del Maresciallo dei Carabinieri M.O.V.C. Vito Ievolella.

Alle 10:00 in Piazza Principe di Camporeale è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata al caduto.

Alla commemorazione odierna erano presenti la figlia del decorato, la Prof.ssa Lucia Assunta IEVOLELLA, il Generale di Brigata Rosaria Castello, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, il vice Prefetto di Palermo vicario Dott.ssa Anna Aurora Colosimo, l’Assessore all’istruzione Maria Prestigiacomo oltre ad alte Autorità cittadine e militari, e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.

Il Generale Castello nel ringraziare tutti i presenti ha espresso la sua emozione nel commemorare il Maresciallo Ievolella, il quale è stato al servizio delle Istituzioni, e consapevole del pericolo che correva svolgendo le delicate indagini nel Nucleo Operativo del Gruppo di Palermo cui faceva parte, ha assolto il suo compito fino all’estremo sacrificio. Ha ringraziato poi la figlia Lucia Assunta dirigente scolastico, esprimendo l'importanza di portare nelle scuole i temi della legalità e raccontare ai più giovani la storia di molti uomini caduti nell'adempimento del loro dovere al servizio dello Stato.


NOTE BIOGRAFICHE DEL MARESCIALLO VITO IEVOLELLA

Il 10 settembre 1981, Vito IEVOLELLA, a bordo della propria autovettura Fiat 128 con la moglie Iolanda, nell’attesa della figlia Lucia, impegnata in una lezione di scuola guida, veniva freddato da sicari di cosa nostra in Piazza Principe di Camporeale di Palermo.

All’agguato parteciparono quattro killer mafiosi armati di pistole calibro 7,65 e fucili caricati a pallettoni, che giunti a bordo di una Fiat Ritmo, risultata poi rubata, scesi dall’autovettura fecero fuoco in direzione del Maresciallo Ievolella, nell’occorso la moglie riportò una leggera ferita alla regione sopraccigliare destra.

Il mezzo usato dai killer fu dato alle fiamme e quindi abbandonato in via Caruso dove fu ritrovato dai Carabinieri.

Fu chiaro immediatamente che l’assassinio del Maresciallo Ievolella era da inquadrare in un programma mafioso teso all’eliminazione di quanti si opponessero all’espansione degli interessi criminali.

Il Maresciallo IEVOLELLA era molto noto negli ambienti investigativi dell’Arma e tra i Magistrati per le sue capacità professionali, per l’impegno investigativo e per la determinazione nel fare luce, tanto sul delitto comune, quanto su quello mafioso.

Prestava servizio a Palermo dalla sua nomina a Vicebrigadiere, prima presso le Stazioni di Palermo Duomo e Palermo Centro e dal 1965 presso il Nucleo Investigativo del Gruppo di Palermo.

Il valore e l’impegno nell’attività investigativa, gli erano valsi sette encomi solenni e quattordici lettere di apprezzamento del Comandante Generale dell’Arma. Da parte della stampa, aveva ricevuto appellativi come “segugio temuto dai boss” e “specialista in casi difficili”.

Al Maresciallo IEVOLELLA, il Capo dello Stato concedeva la Medaglia d’Oro al Valore Civile con la seguente motivazione:

“Addetto a Nucleo Operativo di Gruppo, pur consapevole dei rischi a cui si esponeva, si impegnava con infaticabile slancio ed assoluta dedizione al dovere in prolungate e difficili indagini – rese ancora più ardue dall’ambiente caratterizzato da tradizionale omertà - che portavano all’arresto di numerosi e pericolosi aderenti ad organizzazioni mafiose. Proditoriamente fatto segno a colpi d’arma da fuoco in un vile agguato tesogli da quattro malfattori, immolava la vita ai più nobili ideali di giustizia e di grande eroismo”.

mercoledì 9 settembre 2020

Cerimonia di avvicendamento al vertice del comando Legione Carabinieri Sicilia

Nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre , all’interno della Caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale dovute all’attuale situazione sanitaria, alla presenza del Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio e delle più alte cariche militari, religiose e civili dell’isola, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al comando della Legione Carabinieri Sicilia tra il Generale di Divisione Giovanni Cataldo e il Generale di Brigata Rosario Castello, proveniente dal Comando della Legione Carabinieri Basilicata.

Il Generale Cataldo, dopo circa due anni, lascia l’incarico destinato ad assumere la direzione, presso lo Stato Maggiore della Difesa, dell’Ufficio Generale Affari Giuridici, in qualità anche di Consulente Giuridico del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Nel salutare tutti gli intervenuti, commosso, ha voluto ringraziare prima di tutto i Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, e poi tutti i suoi Carabinieri siciliani, ritenuti “la pietra di paragone” per valutare le sue esperienze pregresse e future.


“È stato un onore - ha detto il Generale - aver comandato la Legione che per sette anni è stata comandata dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa uno degli uomini più carismatici della storia dell’Arma dei Carabinieri, pietra angolare della nostra istituzione e della nostra Nazione, esempio di etica del comando, di abnegazione assoluta al servizio che il Generale ha lasciato a tutti i Carabinieri di ogni ordine e grado”.

Il Generale Castello ha salutato tutti i presenti e sottolineato che con emozione, profondo orgoglio ed entusiasmo oggi ha assunto il Comando della Legione Carabinieri Sicilia, dicendosi entusiasta per i positivi risultati raggiunti sinora e certo che i Carabinieri, sorretti da grande lealtà ed entusiasmo, serviranno la popolazione siciliana, essendo già sicuro riferimento per ogni cittadino. Il Generale, in questo senso, ha richiamato le funzioni proprie dell’Arma, tra le quali la rassicurazione sociale ed la prevenzione e la repressione dei reati, evidenziando la capacità di partecipazione alla vita della comunità, che in Sicilia è espressa dalla presenza delle 413 Stazioni e 7 Tenenze che operano sul territorio.
Ha concluso la cerimonia il Generale Burgio, il quale ha sottolineato come oggi si siano avvicendati due “gentiluomini” al comando della Legione Sicilia, che, anche grazie a loro, conta su un passato importante e su un futuro sicuro.


martedì 8 settembre 2020

A Palermo cerimonia di avvicendamento al vertice del comando Legione Carabinieri Sicilia

Domani il Generale di Divisione Giovanni CATALDO (nella foto al centro) lascerà, dopo due anni, il Comando della Legione Carabinieri Sicilia destinato allo Stato Maggiore della Difesa come Capo Ufficio Generale Affari Giuridici e Consulente Giuridico del Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Al suo posto giungerà, il Generale di Brigata Rosario Castello, proveniente dal Comando della Legione Carabinieri Basilicata.
Domani alle ore 18.00 presso la Caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa, alla presenza del Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio e delle più alte cariche militari, religiose e civili dell’isola si svolgerà la cerimonia di avvicendamento tra i due Alti Ufficiali, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale dovute all’attuale situazione sanitaria.