venerdì 5 aprile 2019

Concorso nei Carabinieri: reclutamento di 3.700 allievi in ferma quadriennale

Cercasi nuove leve per l’Arma dei carabinieri. Pubblicato il bando relativo al concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 3.700 allievi carabinieri in ferma quadriennale.
Il termine per presentare le domande è il 23 aprile 2019. I 3.700 posti a concorso sono così ripartiti:
2.529 allievi carabinieri in ferma quadriennale, riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), in servizio;
- 1.139 allievi carabinieri in ferma quadriennale, riservati a coloro che non abbiano superato il ventiseiesimo anno di età; il limite massimo d’età è elevato a 28 anni per coloro che abbiano già prestato servizio militare;
- 32 allievi carabinieri in ferma quadriennale, riservato ai sensi del decreto legislativo 21 gennaio 2011, n. 11, ai concorrenti in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modificazioni.

La selezione – come spiega il portale InformaGiovani – prevede una prova scritta; prove di efficienza fisica; accertamenti psicofisici, per il riconoscimento dell’idoneità psicofisica; accertamenti attitudinali; accertamenti della conoscenza della lingua straniera per la prova facoltativa; valutazione dei titoli.

lunedì 1 aprile 2019

Orari di apertura Associazione Nazionale Carabinieri Palermo


Comunichiamo a seguire gli orari di apertura dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Palermo:
Lunedì: dalle 16,30 alle 20,00;
Mercoledì: dalle 16,30 alle 20,00;
Sabato: dalle 8,00 alle 11,00.


martedì 26 marzo 2019

6 mesi nelle Forze Armate per formare i giovani. Ecco cosa prevede la proposta di legge in via di approvazione. “Rinsaldare l’amore per la patria ed il senso di appartenenza alla Repubblica”

C’era una volta la naja: 144 anni di servizio militare che hanno messo le stellette a 24 milioni di italiani. Finché, a gennaio 2005, anche la leva è andata in pensione. 
Oggi la Camera dovrà esprimesi su una proposta di legge dalla Commissione difesa con appoggio bipartisan, che disciplina le modalità per l’avvio di un progetto sperimentale finalizzato a valutare la possibilità di svolgere percorsi formativi in ambito militare rivolti a cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 22 anni. 

In cosa consiste quella che i giornali hanno sminuito definendola Mini Naja? Per progetto sperimentale di formazione in ambito militare s’intende un progetto, di durata semestrale e non retribuito, rivolto a cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 22 anni, articolato proporzionalmente: 

a) in corsi di studio in modalità e-learning; 

b) permanenza presso le strutture formative, operative e addestrative delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri, equamente individuate su tutto il territorio nazionale dal Capo di Stato maggiore della Difesa ai sensi dell’articolo 3, comprese le scuole e le accademie militari; 

c) in forme di apprendimento pratico, che consentano, il raggiungimento dei seguenti obiettivi: 

a) comprensione del valore civico della difesa della patria sancito dall’articolo 52 della Costituzione quale sacro dovere di ogni cittadino; 

b) cognizione degli alti valori connessi alla difesa delle istituzioni democratiche del Paese attraverso lo strumento militare in Italia e all’estero; 

c) approfondimento dei princìpi fondamentali che regolano l’ordinamento militare e la specificità dello status militare in ragione dei peculiari compiti assegnati al relativo personale e degli obblighi imposti per il loro assolvimento; 

d) conoscenza, in maniera diversificata a seconda dell’età e del grado di istruzione dei partecipanti, delle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, anche attraverso la partecipazione a seminari di studio con la partecipazione dei rappresentanti degli organismi facenti parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica 

e) studio dell’architettura istituzionale preposta alla protezione cibernetica nazionale, con particolare riferimento ai ruoli e alle competenze dei soggetti incaricati di garantire l’autenticità, l’integrità, la disponibilità e la riservatezza dei dati e dei servizi che gravitano nello spazio cibernetico. In tale ambito deve essere acquisita una conoscenza approfondita del tema relativo all’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito delle Forze armate e al conseguente sviluppo di adeguati sistemi di difesa cibernetica, con particolare riferimento alle attività del Comando interforze per le operazioni cibernetiche. 

Al fine di assicurare un elevato grado di conoscenza della minaccia cibernetica deve essere altresì valutata la possibilità di: 

1) organizzare presso il Comando C4 difesa simulazioni di possibili attacchi cibernetici coinvolgendo a tale fine personale dei Computer Emergency Response Team dello Stato maggiore della difesa, dell’Esercito, della Marina militare, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri e della Scuola telecomunicazioni Forze armate di Chiavari; 

2) assistere alle esercitazioni organizzate dal Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence dell’Alleanza Atlantica finalizzate a valutare le capacità di cooperazione delle organizzazioni partecipanti e perfezionare le procedure di scambio informativo in ambito nazionale e della NATO sui temi della difesa e sicurezza cibernetica; 

f) acquisizione di conoscenze in tema di cooperazione strutturata permanente nell’ambito della difesa europea (Pesco); 

g) incontri con le diverse realtà economico-sociali del Paese utili ai fini della conoscenza delle diverse articolazioni del sistema produttivo nazionale e l’eccellenza del comparto industriale connesso ai settori della difesa e della sicurezza. 

Al termine dello svolgimento del progetto sperimentale di formazione in ambito militare l’amministrazione della difesa sarà tenuta a rilasciare un attestato che certifichi l’esito positivo del percorso formativo svolto. L’attestato potrà essere utilizzato, all’atto della collocazione sul mercato del lavoro, quale titolo attestante le specifiche esperienze maturate e costituirà, inoltre, titolo valutabile ai fini della nomina ad ufficiale di complemento. Lo svolgimento con esito positivo del progetto sperimentale di formazione in ambito militare consentirà, inoltre, l’acquisizione di crediti formativi universitari 

giovedì 21 marzo 2019

Concorso Carabinieri per 3.700 allievi: bando presto in Gazzetta Ufficiale



Non siamo certo tornati al periodo della riserva assoluta, quando la partecipazione ai concorsi pubblici per le Forze Armate e di Polizia era riservata esclusivamente al personale militare, ma si tratta comunque di un’inversione di tendenza rispetto alle ultime selezioni: secondo le ultime indiscrezioni, infatti, il 70% dei posti sarà riservato a coloro che hanno preso servizio (congedati compresi) come VFP1 e VFP4, ossia poco meno di 2.600 posti.Per la restante quota di posti - 1.100, il 30% del totale - possono concorrere invece anche i civili, purché soddisfino i requisiti previsti dal bando di concorso.
I requisiti per prendere parte alla selezione saranno ufficializzati solamente con l’uscita del bando; tuttavia, dal momento che non si segnalano variazioni rispetto all’ultimo concorso, possiamo darvene un’anticipazione.
Come ogni concorso per le Forze Armate e di Polizia la partecipazione sarà riservata ai cittadini italiani che godono dei diritti politici; questi, inoltre, devono avere l’idoneità psico-fisica allo svolgimento del servizio.
Ci sono poi altri requisiti più specifici che variano a seconda della quota di posti per la quale si concorre. Per i militari, infatti, la selezione è aperta fino all’età di 28 anni(non compiuti) e per partecipare è sufficiente la licenza media.
Per i civili invece ci sono i nuovi requisiti introdotti dal recente riordino delle carriere: il limite di età è stato abbassato a 26 anni (non compiuti), mentre come titolo di studio è necessario il diploma di Maturità.
Prove del concorso per Carabinieri
Per avere più possibilità di superare il concorso per allievi Carabinieri, consigliamo di prepararvi già da oggi in vista dello svolgimento della prova scritta. Questa sarà composta da una serie (100 in totale) di test a risposta multipla di tipo logico-deduttivo e su argomenti di cultura generale.
In base a quanto sarà indicato nel bando, i candidati che otterranno il miglior punteggio alla prova scritta saranno chiamati per sostenere le prove fisiche, gli accertamenti sanitari e quelli attitudinali, al fine di ottenere l’idoneità per lo svolgimento del servizio nell’Arma.
I candidati che hanno ottenuto l’idoneitàsaranno poi inseriti in una graduatoria di merito, stilata non solo in base al risultato ottenuto alla prova scritta: si terrà conto, infatti, del punteggio assegnato con la valutazione dei titoli.

domenica 20 gennaio 2019

Indirizzo di saluto della Sig.ra Ministro in visita alla Legione Carabinieri Sicilia di Palermo





Saluto il generale Giovanni Cataldo e tutti i Carabinieri, uomini e donne, che operano nell’ambito della Legione Carabinieri Sicilia.

Voglio, innanzitutto, esprimerVi il mio personale ringraziamento per il vostro impegno quotidiano finalizzato al mantenimento e all’incremento dei livelli di sicurezza e di legalità in un territorio così difficile, come peraltro dimostrano i recenti brillanti risultati conseguiti con le ultime operazioni di servizio.

Cito soltanto l’imponente operazione antimafia che ha portato poco più di un mese fa all’emissione di 46 fermi, tra cui il presunto erede del boss Totò Riina e altri componenti della nuova Commissione provinciale di Cosa nostra.

L’importante risultato è stato frutto di lunghe e diverse attività d’indagine e di convergenze investigative, condotte in stretta sinergia con la magistratura, cui rinnovo il mio sentito grazie per il coordinamento e lo sforzo profusi.

Voglio, altresì, portarvi testimonianza dell’apprezzamento da sempre riscosso dall’Arma in Sicilia, frutto di consolidamento nelle coscienze dei cittadini, maturato nel corso degli anni per l’impegno silenzioso, quotidiano e costante di tutti i carabinieri, nelle grandi e piccole realtà territoriali.

La figura del carabiniere in Sicilia, forse più che in altre aree dell’Italia, riscuote l’apprezzamento delle popolazioni per la sua opera e per la vicinanza di ogni militare alla cittadinanza, nel rispetto di tutti, dal più debole al più importante.

Vi ringrazio ancora una volta per gli eccellentirisultati giornalmente conseguiti nella lotta alla mafia e nel soccorso e aiuto alla gente più bisognosa, nella più convinta osservanza di quei valori propri degli uomini dell’Arma che, tutti i giorni, sul territorio, contribuiscono – silenziosamente – a fare più importante e prestigiosa l’Istituzione e la Patria.

Sappiamo tutti che la sicurezza è un bene primario e prezioso e che non può essere affermata solo con l’azione delle forze dell’ordine e della Magistratura.

Per conseguirla è necessaria un’azione sinergica di tuttele componenti statali, Enti Pubblici, sindacati, associazioni ed anche, di quell’esercito di persone perbene che costituisce la stragrande maggioranza della gente siciliana.

E’ importante il senso della responsabilità dei cittadini, occorre recuperare l’azione delle famiglie e della scuola per l’affermazione di modelli positivi e per la sensibilizzazione sui temi della legalità, nei confronti dei giovani che sono il futuro della nostra società. Tutti devono fare la loro parte. E’ il presupposto per il nostro progresso sociale ed economico.


Voi, sono certa, continuerete a svolgere il vostro compito con la massima dedizione, impegnando ogni energia per la tutela dei cittadini e la salvaguardia delle Istituzioni e saprete privilegiare le ragioni del dovere, in aderenza ai valori dell’Arma.

A voi tutti, Carabinieri della Legione Sicilia, desidero esprimere la mia riconoscenza per la vostra dedizione e per il vostro quotidiano e silenzioso impegno nell’espletamento della vostra missione al servizio delle Istituzioni.

Sappiate meritare la fiducia e l’affetto delle popolazioni che vi sono affidate.

Grazie.


giovedì 29 novembre 2018

Arma dei Carabinieri. Presentazione a Roma del calendario storico e dell'agenda storica 2019 della Benemerita

In data 29 novembre presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri.
Il Calendario è diventato per il Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie. Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini.
Questa edizione è stata pensata per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente dei 50 anni dalla nascita dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme ai temi della nuova edizione dell’Agenda dal conduttore televisivo Massimo Giletti. A illustrare i prodotti editoriali, oltre al Capo del V Reparto del Comando Generale, generale di brigata Massimo Mennitti, si sono alternati sul palco Franco Bernabè, Presidente del Consiglio direttivo della Commissione Nazionale per l’Unesco, il giornalista e divulgatore scientifico Alberto Angela, lo scrittore Piero Colaprico, protagonista di una parte dei contenuti dell’agenda, la conduttrice Licia Colò e il Prof. Pietro Sisto.
Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale e naturale”, inteso come bene dell’Umanità intera. L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite le incisioni rupestri della Valcamonica. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo.
Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco. Sono stati “inseriti tutti con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari della nostra penisola” – ha dichiarato nel suo intervento il Comande Generale Giovanni Nistri. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e “principalmente di volti. Il volto” - ha proseguito il generale Nistri - “è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese. E quelli presenti nelle tavole… stanno ben attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme…perché noi siamo e ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso come identità nazionale”.


L’Agenda Storica 2019 è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia.
Tra le opere dell’Ottocento si trovano il carme “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, con il verso “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e il libro Cuore di Edmondo De Amicis.
Fra i classici del Novecento si ricordano I Racconti del Maresciallo di Mario Soldati e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia.
Si arriva infine ai nostri giorni, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, dell’ospite Piero Colaprico e di altri ancora.

La manifestazione è stata l’occasione per presentare altre due opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alla Via Francigena e alle riserve naturali protette dai carabinieri Forestali e il Planning da tavolo che tratta le Città Italiane Capitali Europee della Cultura. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.
“La scelta fatta, donare qualcosa ai nostri orfani e ai bambini curati nella città di Genova, così duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi” - ha affermato il Comandante Nistri – “vuole essere un piccolo segno della nostra attenzione e della nostra solidarietà umana, valore fondante dell’Istituzione. Non si è buoni Carabinieri se non si avverte l’importanza della cultura quale elemento motore del cammino della civiltà umana…Non si è buoni Carabinieri se non si sente forte, quanto il compito di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, il Dovere sacro di aiutare i bisognosi



Calendario Storico dell’Arma 2019


L’edizione 2019 del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è stata dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Dalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Giovanni Nistri

“Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’UNESCO. Li abbiamo inseriti tutti, con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari che la nostra penisola annovera in tutta la sua lunghezza. In parallelo è tracciato un breve racconto sull’evoluzione
dei Carabinieri negli ultimi decenni.
Si possono distinguere le varie uniformi, ma la rappresentazione si nutre principalmente di volti. Non è un caso. Il volto è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese”.
Un volto porta i segni del tempo, della sofferenza e della gioia, del sacrificio, dei sentimenti. Quando una persona ci viene presentata, prima ancora di rivolgerle la parola, un’idea abbastanza precisa del suo carattere ci giunge attraverso lo sguardo, le rughe d’espressione, i lineamenti più o meno marcati. I volti presenti in queste tavole stanno bene attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme, come la bandoliera sulla copertina. Nemmeno questo è un caso, vi sono alla base due ottimi motivi.
Il primo è che ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso pure come identità nazionale, da quando nel 1814 abbiamo visto la luce.
Il secondo motivo è una doverosa professione di modestia, a fronte degli straordinari panorami che il nostro Paese offre dal nord al sud, dal centro alle isole. Se l’Italia è il quadro, ci siamo detti, sarà già un grande onore farle da cornice. La cornice esalta la bellezza di un quadro e al tempo stesso contribuisce a preservarla.
Noi Carabinieri, per dare un senso alla nostra missione, non potremmo chiedere di più”.



Descrizione



Si parte a gennaio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Il volto di una donna del reparto fa da sfondo alle immagini del Centro Storico di San Geminiano (Sito Unesco dal 1990), dell’Arte Rupestre della Valle Camonica, della Chiesa e del convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo di Leonardo da Vinci (Siti Unesco dal 1980), di Piazza del Duomo a Pisa (Sito Unesco dal 1987).
A febbraio lo sguardo attento di un carabiniere in pettorina simboleggia l’attività investigativa. Nel 1974, da un intuizione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nasce il “Nucleo Speciale di polizia Giudiziaria”, che sviluppa un nuovo modello operativo antesignano del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS). Il Carabiniere con pettorina fa da sfondo alla Città di Vicenza e alle ville del Palladio in Veneto (Siti Unesco dal 1994), all’insediamento industriale Crespi d’Adda (Sito Unesco dal 1995), ai Sassi e al Parco delle Chiese Rupestri di Matera (Sito Unesco dal 1993), al Centro Storico di Siena (Sito Unesco dal 1995).
Il 1978 è l’anno di nascita del Gruppo di Intervento Speciale (GIS), l’unità viene descritta nel mese di marzo. Il volto di un Operatore GIS, coperto da passamontagna, fa da sfondo a Ferrara, città del Rinascimento, e al Delta del Po (siti Unesco dal 1995), a Castel del Monte (Sito Unesco dal 1996), ai Monumenti paleocristiani di Ravenna (Siti Unesco dal 1996) e ai Trulli di Alberobello (Sito Unesco dal 1996).
Il mese di aprile è incentrato sull’innovazione del numero di pronto intervento “112” introdotto nel 1980. E’ rappresentato il volto rassicurante del “Carabiniere della Radiomobile”, che fa da sfondo al Centro Storico di Pienza (Sito Unesco dal 1996), al Palazzo reale del XVIII di Caserta con il Parco, all’acquedotto vanvitelliano e al Complesso di San Leucio (Siti Unesco dal 1997), alla Costiera Amalfitana (Sito Unesco dal 1997) e alle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (Siti Unesco dal 1997).
A maggio è il volto di un Corazziere a rappresentare il valore dei Reparti per Specifiche Esigenze, di cui fanno parte, oltre al Reggimento Corazzieri, i Carabinieri degli Organismi Costituzionali e i Comandi di polizia Militare per le Forze Armate e per il Ministero della Difesa. Il Corazziere fa da sfondo alle Residenze Sabaude, al sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, a Modena: Cattedrale, Torre Civita e Piazza Grande, a Portovenere, Cinque Terre e Isole (tutti Siti Unesco dal 1997).
A giugno viene raccontata l’Organizzazione Speciale dell’Arma, rappresentata da una donna del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), impegnata in una meticolosa ricerca. Il RaCIS, insieme ai Comandi Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, Banca d’Italia, Tutela della Salute, Tutela del Lavoro, Tutela del Patrimonio Culturale e al Raggruppamento Aeromobili, è inserito nella Divisione Unità Specializzate, e costituiscono un prezioso supporto per tutti i reparti dell’Arma. In questo mese sono graficamente rappresentati l’Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (Sito Unesco dal 1998), Piazza Armerina, Villa Romana del Casale, l’Orto botanico di Padova e l’Area Archeologica di Agrigento (tutti Siti Unesco dal 1997).
Nelle pagine centrali una donna e un uomo Carabinieri in Grande Uniforme Speciale fanno da sfondo ai siti Unesco Centro Storico di Napoli, Centro Sorico di Firenze, Venezia e la sua Laguna, Centro Storico di Roma e le proprietà extraterritoriali della Santa Sede.
A luglio il volto determinato di un Carabiniere paracadutista rappresenta l’impegno all’estero dell’Arma, un coinvolgimento corale dell’Istituzione a supporto delle strategie del Paese. Il 1° Reggimento Carabiniere Paracadutisti “Tuscania”, il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” e il 7° Reggimento Carabinieri Trentino Alto Adige” sono inquadrati nella 2^ Brigata Mobile e costituiscono un bacino privilegiato per le missioni all’estero o per i servizi di supporto alle Sedi Diplomatiche italiane più a rischio. Il volto del Carabiniere paracadutista fa da sfondo al Centro Storico di Urbino (Sito Unesco dal 1998), alle Isole Eolie (Sito Unesco dal 2000), al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (Siti Unesco dal 1998), a Villa Adriana – Tivoli (Sito Unesco dal 1999).
Nel mese di agosto il volto di un giovane Allievo Carabiniere rappresenta la formazione e l’addestramento, quali ingredienti indispensabili del percorso professionale dell’istituzione. Per queste attività altamente specializzate l’Arma si è dotata di una specifica organizzazione che ne cura tutti gli aspetti, da quelli di base, a quelli specialistici. Il giovane allievo Carabiniere è associato ai siti Unesco di Villa d’Este – Tivoli (nella lista dal 2001), Assisi, Basilica di San Francesco e altri siti Francescani (nella lista dal 2000), delle città tardo barocche della Val di Noto – Sicilia sud orientale (dal 2002) e della Città di Verona (iscritta dal 2000).
Lo sguardo limpido e sereno di un atleta Carabiniere, proposto nel mese di settembre, è il simbolo dell’attenzione dell’Arma allo sport, quale elemento fondante della formazione e dell’addestramento, ma soprattutto punto di riferimento valoriale imprescindibile. Lo sport, inteso come sacrificio, impegno e sana tensione al risultato è quanto di più prossimo alla vocazione originaria del Carabiniere. Nelle pagine del mese di settembre sono rappresentati i siti Unesco di Genova, le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (iscritto dal 2006), la Val d’Orcia (iscritto dal 2004), Mantova e Sabbioneta (iscritti dal 2008), Siracusa (iscritta nel 2005).
A ottobre lo sguardo composto e attento di un carabiniere impiegato in ordine pubblico rappresenta il segno distintivo dell’impegno e della responsabilità con cui l’Arma assolve questo delicatissimo compito, tradizionalmente svolto dai Reggimenti e dai Battaglioni dell’organizzazione Mobile. Il volto di questo carabiniere della linea mobile fa da sfondo alle Dolomiti (Sito Unesco dal 2009), alla Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (Sito Unesco dal 2008), al Monte San Giorgio (Sito Unesco dal 2010) e ai “Longobardi in Italia. Luoghi di potere” (Sito Unesco dal 2011).
A novembre è stata rappresentata l’attenzione costante dell’Arma all’ambiente, attraverso lo sguardo che va oltre l’orizzonte di un Carabiniere Forestale. Il Carabiniere Forestale, pur essendo di recente istituzione, affonda le sue radici nella più che trentennale esperienza dell’Arma maturata con i suoi Nuclei Operativi Ecologici. Con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, è stato costituito un Comando interamente dedicato alla salvaguardia della natura con una peculiare attenzione alle molteplici implicazioni dei reati ambientali. Insieme ai “Carabinieri Forestali”, l’Arma ha di fatto costituito una Forza di polizia ambientale senza precedenti per ampiezza e potenzialità. Al Carabiniere Forestale sono associati i siti Unesco delle Ville e Giardini medicei in Toscana (iscritti dal 2013), dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, Langhe-Roero e Monferrato (iscritti dal 2014), dei Siti palafitticoli preistorici delle Alpi (iscritto dal 2011) e del Monte Etna (iscritto dal 2013).
L’ultimo mese dell’anno è dedicato alla musica. Sulla pagina di dicembre è rappresentato il volto di una donna Carabiniere della Banda musicale dell’Arma. I musicisti del complesso sono l’anima dell’impegno dell’Istituzione nella divulgazione della tradizione musicale bandistica in Italia e nel mondo. I siti Unesco associati sono Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (iscritto dal 2005), le Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (iscritto nel 2017), Ivrea, città industriale del XX secolo (iscritto nel 2018) e Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale.


Agenda dell’Arma 2019


L’Agenda dell’Arma dei Carabinieri, rinnovata nel formato e nella veste grafica nel 2017, arriva al quarantesimo anno di pubblicazione (risale infatti al 1979 la prima edizione).
Il “diario è su base settimanale, con possibilità di rinvio a un’ampia parte destinata alle note.
Le informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali.
Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici “Il Carabiniere” e la “Rassegna dell’Arma”, #Natura e il “Notiziario Storico”.
Vi è poi l’ampia rubrica sulle date importanti dell’Arma.
Dall’arte alla letteratura il passo è breve.
L’inserto monografico quest’anno è dedicato al tema “I Carabinieri nella letteratura italiana”. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia. Sono esempi di come il Carabiniere è stato visto, nella lettura degli intellettuali e nell’immaginario popolare.
Non potevano mancare, per l’Ottocento, il carme La rassegna di Novara di Costantino Nigra, con il verso “Usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi con i due militi che “rieducano” il bambino burattino, il libro Cuore di Edmondo de Amicis che nella novella Fortezza racconta un Carabiniere che resiste alle torture dei banditi.
Fra i classici del Novecento, non potevano mancare I racconti del Maresciallo di Mario Soldati, portati sullo schermo con i volti di Turi Ferro prima e di Arnoldo Foà poi, e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, che vede una bella versione cinematografica con il capitano Bellodi interpretato da Franco Nero.
Si arriva ai giorni nostri, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, di Piero Colaprico e di altri ancora.

martedì 20 novembre 2018

Oggi Celebrazione della “Virgo Fidelis” Patrona dell’Arma dei Carabinieri


Oggi 21 novembre 2018, alle ore 10,00, nella chiesa di SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA, avrà luogo la celebrazione della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, e del 77° anniversario della Battaglia di Culqualber e della “Giornata dell’Orfano”. Alla Santa Messa officiata dall’Arcivescovo, S.E. Rev.ma Corrado Lorefice, saranno presenti il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Gen. B. Giovanni Cataldo, le Autorità civili, militari e religiose di Palermo, i familiari dei Carabinieri caduti in servizio, le vedove e i figli, nonché rappresentanze di militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.







CENNI STORICI 

La celebrazione della “VIRGO FIDELIS”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, ricade annualmente il 21 novembre, data della Battaglia di “Culqualber”. Il 21 novembre è, infatti, la ricorrenza di un glorioso fatto d’armi, avvenuto nel 1941 in Africa, durante la Seconda Guerra Mondiale, che si concretizzò nell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber da parte del 1° Battaglione Carabinieri. Per quell’atto di eroismo, fu conferita alla Bandiera dell’Arma la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. In ricordo dello stesso evento, Papa Pio XII, nel 1949, ha riconosciuto la Vergine Maria, con il titolo di “Virgo Fidelis”, come Patrona dell’Arma dei Carabinieri. Nell’occasione, il Comando Generale bandì un concorso artistico per un opera che raffigurasse la Patrona dei Carabinieri e a vincerlo fu lo scultore Giuliano LEOPARDI, che rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, leggeva in un libro le parole profetiche dell’apocalisse “SII FEDELE SINO ALLA MORTE”.