lunedì 28 settembre 2020

Carabinieri. Violenza di genere, inaugurata a Palermo “una stanza tutta per sé”

 

Questa mattina all’interno della Caserma “Giacinto Carini”, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, è stata inaugurata un’aula perle audizioni protette di donne nell’ambito del Progetto “Una stanza tutta per sé” alla presenza delPrefetto di Palermo, Dott. Giuseppe Forlani, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo, Generale di Brigata Arturo Guarino, del Procuratore Aggiunto responsabile del “Pool fasce deboli” della Procura di Palermo, Dott.ssa Annamaria Picozzi, del Presidente del “Club Soroptimist International di Palermo, Prof.ssa Anna Maria Pepi e del Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi nonché coordinatrice operativa della “Rete antiviolenza dei Carabinieri di Palermo”, Ten. Giada Conti.

Il progetto “Una stanza tutta per sé” siglato fra l’Arma e la Soroptimist International d’Italia ha portato alla realizzazione di numerose aule per audizioni nelle casermesul territorio, con lo scopo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia di violenze e abusi.
“Una stanza tutta per sé” è un ambiente protetto che tende a trasmettere una sensazione di accoglienza differente da quello istituzionale che usualmente circonda chi deve esternare le proprie sofferenze.
La crescente sensibilità del tema è un segnale di concreta apertura nei confronti delle vittime della violenza di genere, le quali vengono accompagnate passo per passoin questo percorso dai militari della “Rete Antiviolenza Carabinieri di Palermo”.
La Rete è costituita da militari distintisi per particolari attitudini personali e professionali, con il compito di affiancare i colleghi delle Stazioni Carabinieri della Provincia di Palermo nel complesso dialogo con le vittime di reati di genere.
Sono referenti qualificati che hanno perfezionato lo studio sui fattori di rischio, sulle procedure di intervento e sull’accesso al “sistema Giustizia”, con particolare riguardo alle misure a sostegno delle vittime.
La realizzazione di spazi dedicati è un concreto invito a far emergere i reati della violenza di genere che solo tramite la denuncia possono essere affrontati e superati. 

martedì 22 settembre 2020

Il Sindaco di Palermo Orlando incontra il nuovo Comandante della Legione Carabinieri Sicilia Rosario Castello


di Filippo Virzì →

A Palermo si è tenuto nel pomeriggio di martedì 22 settembre un incontro istituzionale a Palazzo delle Aquile, dove il sindaco Leoluca Orlando ha ricevuto il generale di brigata Rosario Castello, nuovo Comandante della Legione Carabinieri Sicilia.       "Ho espresso al Generale - ha detto il Sindaco - i miei migliori auguri di buon lavoro per un incarico tanto importante quanto gravoso, conscio del ruolo fondamentale che l'Arma dei Carabinieri svolge non solo nel contrasto al crimine e ad ogni forma di illegalità, ma anche come elemento fondamentale di testimonianza della presenza dello Stato nel nostro territorio."

giovedì 10 settembre 2020

Commemorazione del 39° anniversario dell’omicidio del Maresciallo dei Carabinieri Vito Ievolella M.O.V.C.


Oggi ricorre il 39° anniversario dell’omicidio del Maresciallo dei Carabinieri M.O.V.C. Vito Ievolella.

Alle 10:00 in Piazza Principe di Camporeale è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata al caduto.

Alla commemorazione odierna erano presenti la figlia del decorato, la Prof.ssa Lucia Assunta IEVOLELLA, il Generale di Brigata Rosaria Castello, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, il vice Prefetto di Palermo vicario Dott.ssa Anna Aurora Colosimo, l’Assessore all’istruzione Maria Prestigiacomo oltre ad alte Autorità cittadine e militari, e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.

Il Generale Castello nel ringraziare tutti i presenti ha espresso la sua emozione nel commemorare il Maresciallo Ievolella, il quale è stato al servizio delle Istituzioni, e consapevole del pericolo che correva svolgendo le delicate indagini nel Nucleo Operativo del Gruppo di Palermo cui faceva parte, ha assolto il suo compito fino all’estremo sacrificio. Ha ringraziato poi la figlia Lucia Assunta dirigente scolastico, esprimendo l'importanza di portare nelle scuole i temi della legalità e raccontare ai più giovani la storia di molti uomini caduti nell'adempimento del loro dovere al servizio dello Stato.


NOTE BIOGRAFICHE DEL MARESCIALLO VITO IEVOLELLA

Il 10 settembre 1981, Vito IEVOLELLA, a bordo della propria autovettura Fiat 128 con la moglie Iolanda, nell’attesa della figlia Lucia, impegnata in una lezione di scuola guida, veniva freddato da sicari di cosa nostra in Piazza Principe di Camporeale di Palermo.

All’agguato parteciparono quattro killer mafiosi armati di pistole calibro 7,65 e fucili caricati a pallettoni, che giunti a bordo di una Fiat Ritmo, risultata poi rubata, scesi dall’autovettura fecero fuoco in direzione del Maresciallo Ievolella, nell’occorso la moglie riportò una leggera ferita alla regione sopraccigliare destra.

Il mezzo usato dai killer fu dato alle fiamme e quindi abbandonato in via Caruso dove fu ritrovato dai Carabinieri.

Fu chiaro immediatamente che l’assassinio del Maresciallo Ievolella era da inquadrare in un programma mafioso teso all’eliminazione di quanti si opponessero all’espansione degli interessi criminali.

Il Maresciallo IEVOLELLA era molto noto negli ambienti investigativi dell’Arma e tra i Magistrati per le sue capacità professionali, per l’impegno investigativo e per la determinazione nel fare luce, tanto sul delitto comune, quanto su quello mafioso.

Prestava servizio a Palermo dalla sua nomina a Vicebrigadiere, prima presso le Stazioni di Palermo Duomo e Palermo Centro e dal 1965 presso il Nucleo Investigativo del Gruppo di Palermo.

Il valore e l’impegno nell’attività investigativa, gli erano valsi sette encomi solenni e quattordici lettere di apprezzamento del Comandante Generale dell’Arma. Da parte della stampa, aveva ricevuto appellativi come “segugio temuto dai boss” e “specialista in casi difficili”.

Al Maresciallo IEVOLELLA, il Capo dello Stato concedeva la Medaglia d’Oro al Valore Civile con la seguente motivazione:

“Addetto a Nucleo Operativo di Gruppo, pur consapevole dei rischi a cui si esponeva, si impegnava con infaticabile slancio ed assoluta dedizione al dovere in prolungate e difficili indagini – rese ancora più ardue dall’ambiente caratterizzato da tradizionale omertà - che portavano all’arresto di numerosi e pericolosi aderenti ad organizzazioni mafiose. Proditoriamente fatto segno a colpi d’arma da fuoco in un vile agguato tesogli da quattro malfattori, immolava la vita ai più nobili ideali di giustizia e di grande eroismo”.

mercoledì 9 settembre 2020

Cerimonia di avvicendamento al vertice del comando Legione Carabinieri Sicilia

Nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre , all’interno della Caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale dovute all’attuale situazione sanitaria, alla presenza del Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio e delle più alte cariche militari, religiose e civili dell’isola, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al comando della Legione Carabinieri Sicilia tra il Generale di Divisione Giovanni Cataldo e il Generale di Brigata Rosario Castello, proveniente dal Comando della Legione Carabinieri Basilicata.

Il Generale Cataldo, dopo circa due anni, lascia l’incarico destinato ad assumere la direzione, presso lo Stato Maggiore della Difesa, dell’Ufficio Generale Affari Giuridici, in qualità anche di Consulente Giuridico del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Nel salutare tutti gli intervenuti, commosso, ha voluto ringraziare prima di tutto i Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, e poi tutti i suoi Carabinieri siciliani, ritenuti “la pietra di paragone” per valutare le sue esperienze pregresse e future.


“È stato un onore - ha detto il Generale - aver comandato la Legione che per sette anni è stata comandata dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa uno degli uomini più carismatici della storia dell’Arma dei Carabinieri, pietra angolare della nostra istituzione e della nostra Nazione, esempio di etica del comando, di abnegazione assoluta al servizio che il Generale ha lasciato a tutti i Carabinieri di ogni ordine e grado”.

Il Generale Castello ha salutato tutti i presenti e sottolineato che con emozione, profondo orgoglio ed entusiasmo oggi ha assunto il Comando della Legione Carabinieri Sicilia, dicendosi entusiasta per i positivi risultati raggiunti sinora e certo che i Carabinieri, sorretti da grande lealtà ed entusiasmo, serviranno la popolazione siciliana, essendo già sicuro riferimento per ogni cittadino. Il Generale, in questo senso, ha richiamato le funzioni proprie dell’Arma, tra le quali la rassicurazione sociale ed la prevenzione e la repressione dei reati, evidenziando la capacità di partecipazione alla vita della comunità, che in Sicilia è espressa dalla presenza delle 413 Stazioni e 7 Tenenze che operano sul territorio.
Ha concluso la cerimonia il Generale Burgio, il quale ha sottolineato come oggi si siano avvicendati due “gentiluomini” al comando della Legione Sicilia, che, anche grazie a loro, conta su un passato importante e su un futuro sicuro.


martedì 8 settembre 2020

A Palermo cerimonia di avvicendamento al vertice del comando Legione Carabinieri Sicilia

Domani il Generale di Divisione Giovanni CATALDO (nella foto al centro) lascerà, dopo due anni, il Comando della Legione Carabinieri Sicilia destinato allo Stato Maggiore della Difesa come Capo Ufficio Generale Affari Giuridici e Consulente Giuridico del Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Al suo posto giungerà, il Generale di Brigata Rosario Castello, proveniente dal Comando della Legione Carabinieri Basilicata.
Domani alle ore 18.00 presso la Caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa, alla presenza del Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio e delle più alte cariche militari, religiose e civili dell’isola si svolgerà la cerimonia di avvicendamento tra i due Alti Ufficiali, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale dovute all’attuale situazione sanitaria.


Il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di divisione Giovanni Cataldo ha visitato il giardino della memoria di Palermo

Il Generale di Divisione Giovanni Cataldo, Comandante dei Carabinieri della Sicilia, in visita privata, ha reso omaggio alle vittime della mafia al Giardino della Memoria di via Ciaculli a Palermo, il sito confiscato alla mafia e gestito da Unci e Anm. Il Generale Cataldo domani lascerà il Comando della Legione per assumere un altro importante e prestigioso incarico a Roma negli uffici dello Stato Maggiore della Difesa. Al suo posto, negli uffici della Caserma "Dalla Chiesa" di via Vittorio Emanuele a Palermo, arriva il generale Rosario Castello.

Ad accogliere il Generale al giardino per l'Unci c’era Leone Zingales, mentre per l’Anm ha partecipato il giudice Lorenzo Jannelli. il Comandante della Legione si è soffermato per un momento di riflessione, tra gli altri, davanti agli alberi che ricordano i giudici Falcone e Borsellino, il maresciallo Vito Jevolella, il medico legale Paolo Giaccone, il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, il Beato Giuseppe Puglisi e il giornalista Mario Francese.

"Avevo omaggiato tutte le vittime della mafia, qui a Ciaculli, nei giorni immediatamente successivi al mio insediamento alla Legione Sicilia - ha osservato il Generale Cataldo - e oggi che mi appresto a lasciare quest’isola ribadisco il mio saluto a tutte le vittime: sindacalisti, giornalisti, carabinieri, poliziotti, magistrati, religiosi, politici, imprenditori che sono stati uccisi dalla mafia nel nome della legalità. Ringrazio i cronisti ed i magistrati che qui a Ciaculli, in un luogo davvero eccezionale, svolgono un ruolo importante in tema di risveglio delle coscienze, per la legalità. Ricordare tutti i caduti è un dovere".

“Ringraziamo il Generale Cataldo - ha sottolineato Leone Zingales - per avere dedicato il suo personale omaggio qui a Ciaculli a tutte le vittime della mafia. gli auguriamo i migliori successi nella sua prossima esperienza professionale".


Generale di Divisione Giovanni CATALDO


Il Generale di Divisione Giovanni CATALDO è nato a Bari il 23 marzo 1959, è

coniugato e ha due figli. Arruolatosi nel 1979, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma.

Dopo aver prestato servizio presso la Scuola Sottufficiali Carabinieri di Firenze quale

Comandante di Plotone e di Compagnia nonché insegnante, nel 1987 ha assunto il comando della Compagnia Carabinieri Messina Centro, incarico che ha ricoperto sino al 1991, quando è stato trasferito all’Ufficio Pianificazione Programmazione e Controllo del Comando Generale dell’Arma.

Nel 1992 viene assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia - Centro Operativo di Bari e nel 1995 trasferito a Lecce come Comandante della Sezione Anticrimine del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale).

Nel 1999 ha frequentato il 2° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI, già Scuola di Guerra), al cui termine è stato destinato al Comando Generale dell’Arma con l’incarico di Capo Sezione Eversione e Terrorismo, prima, e di Capo Ufficio Criminalità Organizzata, poi.

Quale rappresentante dell’Arma nell’ambito del Gruppo Terrorismo del Terzo Pilastro dell’UE, ha preso parte a diversi meeting e tavoli tecnici concernenti il contrasto al terrorismo interno ed internazionale, partecipando altresì, sin dal momento della sua istituzione, alle riunioni del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA).

Dal 2009 al 2012 è stato Comandante Provinciale Carabinieri di Venezia e, tornato al

Comando Generale, ha ricoperto l’incarico di Comandante del Reparto Autonomo.

Dal 22 giugno 2015 al 3 settembre 2018 ha retto il Comando della Legione Carabinieri “Puglia”.

Dal 4 settembre 2018 è Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”.

E’ laureato in “Scienze Politiche – indirizzo Politico Amministrativo”, “Scienze della Sicurezza”, “Scienze della Sicurezza interna ed esterna”, con un Master in Studi Internazionali Strategico-Militari” ed uno in “Scienze Strategiche”.

Insignito della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare e della Medaglia militare d’argento al merito di lungo comando, è Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ed Ufficiale dell’Ordine al Merito Melitense.

Commemorazione del 61° anniversario dell’eccidio del Carabiniere scelto m.o.v.m. Clemente Bovi

 

Ricorre oggi il 61° anniversario dell’uccisione del Carabiniere Scelto Clemente Bovi, insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare con D.P.R. del 25 settembre 1960.

Alle ore 10.00 di questa mattina, in località Bicchinello di Corleone, luogo del tragico evento, è stata deposta una corona d’alloro presso il cippo commemorativo eretto nel dicembre 2009.

Alla commemorazione erano presenti il figlio del decorato signor Vito Andrea Bovi, il sindaco di Corleone Dott. Nicolò Nicolosi, il Presidente del Consiglio Comunale Rag. Pio Siragusa, il Comandante della Compagnia di Corleone Capitano Francesco Berloni, l’Associazione Nazionale Carabinieri con le rappresentanze delle Sezioni di Ciminna, Monreale e Prizzi.

Il Carabiniere Scelto Clemente BOVI era effettivo alla Stazione Carabinieri di Caltabellotta (PA). L’8 settembre 1959, di ritorno da un permesso fruito presso la propria famiglia, veniva fermato – di notte ed in aperta campagna – da sei malfattori, i quali avevano già commesso altre dieci rapine. Pur sotto la minaccia delle armi, estraeva la pistola d’ordinanza ed ingaggiava, da solo e allo scoperto, violento conflitto a fuoco, nel corso del quale uccideva uno dei banditi e ne feriva probabilmente un altro finché, colpito al petto da una fucilata, cadeva al suolo esanime dopo aver messo in fuga i malviventi.

 

giovedì 3 settembre 2020

38° Anniversario dell’eccidio del Gen.C A. Carlo Alberto Dalla Chiesa

 


Oggi 3 settembre ricorre il 38° anniversario del barbaro agguato in cui persero la vita il Prefetto di Palermo Carlo Alberto DALLA CHIESA, la consorte Emanuela SETTI CARRARO e l’Agente scelto della Polizia di Stato Domenico RUSSO.

Alle ore 08:30, nella sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia, il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Giovanni NISTRI, ha deposto una corona d’alloro al busto dedicato all’eroe.

Successivamente, in via Isidoro Carini, luogo dell’eccidio, sono state deposte delle corone, alla presenza del Comandante Generale, del Ministro dell’Interno Luciana LAMORGESE e delle più alte cariche civili e militari.

Le Autorità hanno poi presenziato, alla Cattedrale di Palermo, alla celebrazione eucaristica, officiata dall’Arcivescovo Metropolita Mons. Corrado LOREFICE, al termine della quale, hanno preso la parola il Prefetto di Palermo. S.E. Giuseppe FORLANI, che ha letto un messaggio del Presidente della Repubblica, il Comandante Generale ed il Ministro dell’Interno.   

Il Comandante Generale  ha evidenziato l’inscindibile legame che unisce la famiglia DALLA CHIESA ai Carabinieri,  ricordando anche i caduti in servizio quali ineguagliabile patrimonio della memoria.

Il Generale NISTRI ha ripercorso la carriera militare  del Gen. DALLA CHIESA rievocando le parole con le quali sosteneva che “il miglior modo di combattere la mafia è garantire al cittadino i propri diritti che viceversa diventerebbero solo appannaggio di pochi”.

Il Comandante Generale ha, altresì, sottolineato come il Gen. DALLA CHIESA rappresenti ancor oggi un punto di riferimento per tutti i Carabinieri d’Italia che affettuosamente in ogni caserma ne espongono un’effigie.

 

Inoltre alle ore 12:00, in via Vittorio Emanuele, è avvenuta, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Sindaco di Palermo, Prof. Leoluca Orlando, la deposizione floreale presso la stele dedicata al Gen. C.A. Carlo Alberto DALLA CHIESA da parte dei bambini dei quartieri Cassaro, Ballarò, Danisinni, Capo e Albergheria, connessa alla festa dell’onestà promossa dall’Associazione “Cassaro Alto”.

 


mercoledì 2 settembre 2020

Panettoni e Pandori della Maina con stemma araldico

           

La società Maina ha formalizzato un'offerta che prevede la possibilità di acquistare panettoni e pandoro del peso di 750 gr. cad., confezionati con carta personalizzata arma e dotati di apposite buste di colore blu (fornite separatamente) con stemma araldico.

-              panettone al cioccolato - € 6,60;

-              panettone ai frutti esotici - € 8,00;

-              pandoro classico - € 6,60.



Si possono prenotare presso il socio Gaspare Pacimeo.              

Palermo: 38° anniversario dell’assassinio del Prefetto c.a. Carlo Alberto DALLA CHIESA della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della polizia di stato Domenico Russo

Domani ricorrerà il 38° anniversario dell’assassinio del Prefetto Carlo Alberto DALLA CHIESA, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della polizia di stato Domenico Russo.

- alle ore 08:30 nella caserma intitolata al Generale Carlo Alberto DALLA CHIESA, sede del comando legione Carabinieri Sicilia, in via Vittorio Emanuele n. 475, il comandante generale dell’arma, il Generale di corpo d’armata Giovanni  Nistri, deporrà una corona d’alloro al busto dedicato all’eroe.

- alle ore 9:30 in via isidoro carini, luogo dell’agguato mafioso, saranno deposte corone d’alloro, alla presenza di autorità politiche, militari e religiose.

- alle ore 10:00 nella cattedrale di palermo sarà celebrata la santa messa officiata dall’Arcivescovo di Palermo s.e. Mons. Corrado Lorefice, sarà presente una rappresentanza dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Palermo.

- alle ore 12:00 in via Vittorio Emanuele, i bambini dei quartieri Cassaro Ballarò, Danisinni, capo e albergheria porteranno un omaggio floreale presso il cippo commemorativo dedicato al generale, a seguire verranno resi gli onori militari con l’esecuzione del “silenzio”.